Ortigia: Papere e Papiri


Non è solo questione d’accenti vocali. Se qualcuno avesse dei dubbi, vada a Ortigia e guardi bene la Fonte Aretusa, l’unico specchio d’acqua dolce d’Europa che ospita sia le papere, sia i papiri.

Guida pratica per i non siciliani: Ortigia è l’isola su cui si estende il centro storico di Siracusa. Quanto ad Aretusa, oggi è una sorgente che sgorga a due passi dal mare; un tempo era una ninfa bella e imprudente, che si tuffo nuda tra le onde.

Il dio marino Alfeo la vide e l’abbordò in modo spiccio, lei fuggì a riva e, per evitare altre molestie, si trasformo in una fonte purissima, priva di ogni appeal. La storia, come giurano molti poeti, da Omero a D’Annunzio, passando per Ovidio, è tutta vera.

Per vedere Aretusa bisogna attraversare quasi tutta Ortigia. Si parte da uno dei tre ponti che collegano la terraferma all’isola e subito ci s’imbatte nei resti di un tempio dorico, dedicato ad Apollo, souvenir di tempi gloriosi, quando Siracusa era la capitale morale della Magna Grecia, patria di Archimede, genio che non vinse il nobel solo perché nacque troppo presto.

Il tempio è l’unico ricordo di quei tempi, tutto il resto è sepolto sotto edifici di epoche successive; arabeggianti, neoclassici, liberty e soprattutto barocchi. Il risultato è un groviglio di case, chiese, vicoli, traboccante di balconcini ricamati come pizzi e di cavi elettrici che assomigliano a liane, che l’Unesco ha preso sotto la sua tutela come Patrimonio culturale dell’Umanità.


In Praise of Shadows: mostra al Benaki Museum di Atene


Nel nuovo edificio del Museo Benaki è in mostra un originale punto di vista sul rapporto fra il teatro d’ombre tradizionale turco e greco, il cinema d’avanguardia degli anni 30 e l’arte contemporanea.

La rassegna In Praise of Shadows riunisce opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo: dal cinema di silhouette di Lotte Reininger ai film d’animazione di Ladislas Stare-witch, padre ante litteram di una disciplina che sempre più permea il lavoro di artisti contemporanei, come Nathalie Djurberg.

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Sicilia: Bagheria


Favorita da una splendida posizione che la vede distesa tra il monte Catalfano ed il mare, Bagheria è oggi diventata un’attiva e popolosa cittadina commerciale, ma in passato in particolare nel 500 fu particolarmente ricercata ed apprezzata dalle famiglie nobili e ricche della vicina Palermo.

Per questo motivo vi sorsero alcune splendide residenze estive che conferirono un volto singolare e signorile a tutta la località e che determinarono, con i loro viali, le loro architetture, i loro splendidi ed ampi giardini, un assetto urbano ed uno stile ben precisi.

vedi anche La zona archeologica siciliana di Solunto

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Sicilia: Monreale


Monreale è una popolosa cittadina sorta nella immediata periferia di Palermo. La sua fama è legata giustamente allo splendido Duomo, un capolavoro assoluto ed inconfondibile dell’arte medievale siciliana, normanna in particolare, ma con evidenti influenze derivate da quella araba, catalana e bizantina.

Lo stupendo monumento sorge sulla piazza Guglielmo II, re che patrocinò la costruzione del tempio. Essa inizio nel 1174 e venne compiuta nell’arco di due anni soltanto. Insieme ad essa venne edificata anche l’Abbazia, la residenza del re e la sede arcivescovile.

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Sicilia: Sferracavallo


La località di Sferracavallo sorge sulla costa occidentale di Palermo, al di là del capo Gallo ed alle pendici dell’omonimo monte che scende aspro e selvaggio fino al mare creando un ambiente naturale di indubbia suggestione per l’emergere di picchi rocciosi in mezzo ad un paesaggio decisamente brullo.

vedi anche Sicilia: Monreale

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