Non se ne sa quasi nulla, eppure la creatività artistica dei paesi dell’Asia Centrale, cioè le cinque repubbliche ex sovietiche oltre ad Afghanistan e Mongolia, ha molto da dire.
In oltre cento opere di 30 artisti, la mostra alla nuova fondazione 107 lascia emergere un’interessante visione del mondo a metà tra Oriente e Occidente, che ha saputo rielaborare in modo proficuo l’esperienza del comunismo e lascia affiorare identità presovietiche e addirittura preislamiche.
vedi anche Esoterismo, Magia e Leggende a Torino
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Una società sostenibile, nuove città senza anidride carbonica, un’architettura fisiologica e meteorologica, l’uso di prodotti deperibili: il futuro è arrivato. E’ l’architettura ne tiene largamente conto adeguando strutture e materiali, stringendo alleanze con l’alta tecnologia, valorizzando le risorse a basso impatto ambientale.
I nuovi confini della progettazione e dell’edilizia per uno sviluppo sostenibile sono esplorati, nella grande mostra al Louisiana Museum, attraverso il lavoro di alcuni dei più importanti studi di architettura e nei laboratori condotti da Ecosistema Urbano.
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Una festa di compleanno elegante e popolare, esclusiva e coinvolgente: Amburgo celebra il suo porto, uno dei più grandi del mondo, la dove l’Elba comincia a suddividersi in canali e il Baltico porta le sue maree. L’area portuale, che oggi si estende su 75 chilometri quadrati, vede il passaggio di merci e persone da oltre 800 anni: fu, infatti, nel maggio 1189 che Federico I di Svevia concesse alla città il commercio libero.
vedi anche Alla scoperta di posti esclusivi a Dublino
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In Oltrarno ci siete già stati. Perché qui, sulla riva sinistra del fiume Arno, ci sono alcuni dei monumenti più famosi di Firenze. Palazzo Pitti, La chiesa di Santo Spirito,il giardino di Boboli. Eppure non è dell’arte magniloquente che voglio parlarvi, ma di quella dei piccoli particolari, vedi anche Firenze: la nascita della moda.
Perché “Diladdarno” come chiamano il quartiere i fiorentini, è la città vera: vicoli stretti, case antiche, un tessuto sociale tradizionale e botteghe dove ancora si creano pezzi di artigianato con quella perizia e creatività che è stata all’origine della fioritura rinascimentale.
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Era la metà del trecento quando i nobili impiegavano stoffe rare e preziosi, i pesanti panni di lana pettinati a Firenze, le sete provenienti da Cipro, Damasco e Lucca; il tutto ravvivato dai colori che il progresso dell’arte dei tintori permetteva di ottenere in un’infinità di sfumature, vedi anche Photographic Workshop in Toscana.
L’arte della seta o di Por Santa Maria nacque alla fine del secolo XII, nella zona della piazza del Mercato Nuovo, oggi conosciuta come Loggia del Porcellino. Intorno ad essa si concentravano le sedi delle più ricche e potenti corporazioni di arte e mestieri, come quella dei Mercanti di Calimala, della Lana e del Cambio.
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