Una festa di compleanno elegante e popolare, esclusiva e coinvolgente: Amburgo celebra il suo porto, uno dei più grandi del mondo, la dove l’Elba comincia a suddividersi in canali e il Baltico porta le sue maree. L’area portuale, che oggi si estende su 75 chilometri quadrati, vede il passaggio di merci e persone da oltre 800 anni: fu, infatti, nel maggio 1189 che Federico I di Svevia concesse alla città il commercio libero.
vedi anche Alla scoperta di posti esclusivi a Dublino
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In Oltrarno ci siete già stati. Perché qui, sulla riva sinistra del fiume Arno, ci sono alcuni dei monumenti più famosi di Firenze. Palazzo Pitti, La chiesa di Santo Spirito,il giardino di Boboli. Eppure non è dell’arte magniloquente che voglio parlarvi, ma di quella dei piccoli particolari, vedi anche Firenze: la nascita della moda.
Perché “Diladdarno” come chiamano il quartiere i fiorentini, è la città vera: vicoli stretti, case antiche, un tessuto sociale tradizionale e botteghe dove ancora si creano pezzi di artigianato con quella perizia e creatività che è stata all’origine della fioritura rinascimentale.
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Era la metà del trecento quando i nobili impiegavano stoffe rare e preziosi, i pesanti panni di lana pettinati a Firenze, le sete provenienti da Cipro, Damasco e Lucca; il tutto ravvivato dai colori che il progresso dell’arte dei tintori permetteva di ottenere in un’infinità di sfumature, vedi anche Photographic Workshop in Toscana.
L’arte della seta o di Por Santa Maria nacque alla fine del secolo XII, nella zona della piazza del Mercato Nuovo, oggi conosciuta come Loggia del Porcellino. Intorno ad essa si concentravano le sedi delle più ricche e potenti corporazioni di arte e mestieri, come quella dei Mercanti di Calimala, della Lana e del Cambio.
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La città fu fondata dai fenici con il nome di Alis Ubbo. I romani la ribattezzarono Olisippo, successivamente diventato Olissipona, poi Lissapona e infine Lisboa. La città è stata protagonista di grandi spedizioni dal XV al XVII secolo, l’epoca dei grandi viaggi di esplorazione. E ad oggi Lisbona si trasforma in palcoscenico gastronomico, nel 2008, con un festival che celebra i sapori della cucina di mare e della gastronomia tipica della regione lisboeta.
vedi anche Tra cultura, sport e gastronomia Bolognese
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Si chiamava Pazzino De Pazzi ed era fiorentino doc. Il 15 luglio 1099 fu il primo crociato a innalzare il vessillo cristiano sulle mura di Gerusalemme. Un onore ricompensato da Goffredo di Buglione con tre scaglie di pietra del Santo Sepolcro, gelosamente custodite e portate a Firenze due anni dopo.
C’è proprio questo episodio alla radice dello Scoppio del Carro che, il giorno di Pasqua, vede un razzo a forma di colombina, innescare i fuochi artificiali da un carro, detto Brindellone. I fuochi di oggi altro non sono che gli eredi della scintilla ricavata dalla tre pietre. Fiamme sacre destinate a esser distribuite al popolo come simbolo pasquale di vita nuova.
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