La città fu fondata dai fenici con il nome di Alis Ubbo. I romani la ribattezzarono Olisippo, successivamente diventato Olissipona, poi Lissapona e infine Lisboa. La città è stata protagonista di grandi spedizioni dal XV al XVII secolo, l’epoca dei grandi viaggi di esplorazione. E ad oggi Lisbona si trasforma in palcoscenico gastronomico, nel 2008, con un festival che celebra i sapori della cucina di mare e della gastronomia tipica della regione lisboeta.
vedi anche Tra cultura, sport e gastronomia Bolognese
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Si chiamava Pazzino De Pazzi ed era fiorentino doc. Il 15 luglio 1099 fu il primo crociato a innalzare il vessillo cristiano sulle mura di Gerusalemme. Un onore ricompensato da Goffredo di Buglione con tre scaglie di pietra del Santo Sepolcro, gelosamente custodite e portate a Firenze due anni dopo.
C’è proprio questo episodio alla radice dello Scoppio del Carro che, il giorno di Pasqua, vede un razzo a forma di colombina, innescare i fuochi artificiali da un carro, detto Brindellone. I fuochi di oggi altro non sono che gli eredi della scintilla ricavata dalla tre pietre. Fiamme sacre destinate a esser distribuite al popolo come simbolo pasquale di vita nuova.
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Se vi capiterà mai di atterrare accidentalmente in Irlanda, ve ne accorgereste soltanto guardando il colore dei prati; un verde di una brillantezza unica. Dovrebbero creare un nuovo colore negli astucci di tutti i bambini: Verde Irlanda.
L’Irlanda è un terra magica, una terra in cui fate e folletti sembrano dover uscire da ogni angolo; e non ci sorprenderebbe vedere una di queste strane creature attraversarci la strada.
Il rappresentante irlandese per eccellenza è però il Leprechaun, una specie folletto dispettoso che secondo la tradizione irlandese, si nasconde all’origine dell’arcobaleno seduto su di una pentola colma di monete d’oro. E chissà, magari passeggiando per i prati irlandesi riuscirete ad avvistarlo!
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