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	<title>Viaggissimo &#187; Italia</title>
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	<description>Le migliori recensioni sui viaggi e sulle vacanze scritti dai migliori reporter VOI!</description>
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		<title>Cortina d&#8217;Ampezzo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 02:49:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il comune di Cortina d&#8217;Ampezzo si trova in Italia, nella regione del Veneto, e fa parte della provincia di Belluno. In particolar modo, Cortina fa parte della &#8220;Ladinia&#8220;, la regione dolomitica dove si parla la lingua Ladina.
La sua posizione, circondata in tutte e 4 le direzioni dalle Dolomiti, fa sì che Cortina sia una cornice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il comune di Cortina d&#8217;Ampezzo si trova in Italia, nella regione del Veneto, e fa parte della provincia di Belluno.</strong></em> In particolar modo, Cortina fa parte della &#8220;<strong>Ladinia</strong>&#8220;, la regione dolomitica dove si parla la lingua Ladina.</p>
<p>La sua posizione, circondata in tutte e 4 le direzioni dalle Dolomiti, fa sì che Cortina sia una cornice unica; la vetta più alta è senza dubbio la &#8220;Tofana di Mezzo&#8221;, alta più di 3244 metri. La presenza delle Dolomiti, favorisce la presenza di ruscelli, torrenti e anche di laghi, inoltre c&#8217;è il fiume Boite, che poi termina il suo corso nel Piave.</p>
<p><strong>Cortina si può raggiungere grazie alle due strade statali, la SS 48 e la SS 51.</strong> Arrivare in aereo a Cortina può risultare scomodo, infatti l&#8217;aeroporto più vicino in Italia è quello di Venezia, a ben 160 km circa da Cortina; inoltre dall&#8217;Austria, si può atterrare all&#8217;aeroporto di Innsbruck che dista poco meno di 160 km. <em>Per chi desidera arrivare in treno, può terminare la sua corsa alla Stazione S. Lucia di Venezia, per poi prendere un autobus per Cortina.</em></p>
<p><em><span id="more-890"></span></em>Trovandoci in Italia, l&#8217;Euro è la moneta ufficiale che possiamo usare a Cortina d&#8217;Ampezzo, le lingue che possiamo parlare, oltre l&#8217;Italiano, sono il &#8220;dialetto&#8221; Ladino e, il particolare dialetto ampezzano che proviene proprio dal Ladino.</p>
<p>Cortina negli anni del 1800, fece parte del Regno Asburgico, diventando luogo di villeggiatura dei reali d&#8217;Austria.<br />
Nel dopoguerra del primo conflitto Mondiale, Cortina fu annessa alla provincia di Trento col nome di Ampezzo, successivamente, con l&#8217;avvento del fascismo, fu aggregata alla provincia di Belluno.</p>
<p><em><strong>Cortina ospitò le Olimpiadi Invernali del 1956, diventando così importante nel panorama degli sport invernali a livello mondiale.</strong></em> Sotto la spinta delle Olimpiadi, vennero costruiti case, alberghi e piste per sciare, che portarono a Cortina tantissimi turisti. Ma non solo sci, infatti a Cortina, in periodo invernale, vengono tantissime autorità e personaggi di livello internazionale, che conferiscono a questa cittadina sulle Dolomiti una notevole importanza.</p>
<p>Infatti da molti anni ad oggi, <strong>Cortina basa la sua economia sul turismo</strong>: le tantissime piste, ottime per ogni tipo di sport invernale, consentono a tutti gli amanti dello sci di fondo, dello sci alpino, dello snowboard, e di altri sport, di poter divertirsi o imparare le discipline invernali. Molte piste hanno fatto parte di Campionati Mondiali di Sci Alpino, quindi potrete sciare sulla neve &#8220;usata&#8221; dai grandi dello Sci Alpino.</p>
<p><em><strong>La cucina di Cortina</strong></em>, pur essendo di fatto una cittadina Italiana, <em><strong>subisce molto l&#8217;influenza austro-ungarica</strong></em>. Per esempio, un piatto tipico sono i <strong>chenedi</strong>, polpette ripiene di spinaci, spek e formaggio, avvolti da pan grattato e serviti in un brodo caldo; anche il <strong>gulash</strong> è un piatto che facilmente si potrà trovare a Cortina, infatti il tipico piatto Ungherese, ossia una zuppa di carne, fa parte dei piatti tradizionali di Cortina. I <strong>pestariei</strong>, composti dall&#8217;impasto di farina bianca, cotto nel latte bollente salato, sono un tipico piatto ampezzano; la <strong>apfelstrudel</strong>, una torta di mele, è uno dei dolci più conosciuti della cultura culinaria di Cortina d&#8217;Ampezzo.</p>
<p>Le piccole strade offrono numerose opportunità di divertimento, fra i ristoranti dove poter gustare le specialità locali,<em><strong> i pub e le discoteche per i più giovani, i negozi per gli amanti dello shopping, rendono Cortina d&#8217;Ampezzo una città completa, per tutti i gusti.</strong></em></p>
<p><em style="font-size: 0.9em; color: #888;">Foto di taver (http://www.flickr.com/photos/taver/)</em></p>
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		<title>Livigno</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 00:11:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La città di Livigno si trova  in Lombardia, nella Provincia di Sondrio. E&#8217; un comune di oltre seimila abitanti, fra i più popolosi di quelli montani, si trova sulle Alpi, a 1800 metri sopra il livello del mare.
Livigno è una città particolare, per ciò che riguarda le tasse. Infatti è zona extra doganale, un territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La città di Livigno si trova  in Lombardia</strong>, nella Provincia di Sondrio. E&#8217; un comune di oltre seimila abitanti, fra i più popolosi di quelli montani, si trova sulle Alpi, <strong>a 1800 metri sopra il livello del mare</strong>.</p>
<p>Livigno è una città particolare, per ciò che riguarda le tasse. Infatti <strong>è zona extra doganale</strong>, un territorio franco esente da alcune delle principali imposte statali.<br />
Arrivando a Livigno potremo fare benzina con meno di un euro a litro, acquistare tabacchi, zucchero e alcool con sostanziale risparmio rispetto a tutto il resto dell&#8217;Italia, ma rientrando nei limiti omologati nelle tabelle doganali.<br />
<em><strong> Potrete fare dunque del sano ma limitato shopping negli oltre 200 negozi che sono presente fra Livigno e dintorni.</strong></em><br />
<span id="more-854"></span> Ma oltre alla zona extra doganale,<strong> il vero motivo per cui migliaia di turisti affollano Livigno in tutti i periodi dell&#8217;anno è la splendida natura e la passione per lo sci</strong>.<br />
Le piste da sci partono dai 1800 metri e arrivano fino ai 2800, con oltre <strong>115 km di piste</strong> che permettono di divertirsi sciando a tutti i turisti, dagli amatori ai veri esperti.<br />
Ma non solo sci alpino, potremo praticare anche lo <strong>Sci di Fondo, snowboard, halfpipe e boarcross</strong>! Inoltre sono presenti anche piste di pattinaggio, circuiti per slittino e, una delle passioni che di recente è entrata nel cuore dei turisti, le scalate sulle pareti delle Alpi, o il Trekking, le passeggiate sui monti, o ancora i sentieri per mountain bike, dove potremo allenarci come fa la campionessa italiana Paola Pezzo.</p>
<p>Ma da abbinare a queste meravigliose passeggiate, c&#8217;è senza dubbio la <strong>cucina di Livigno</strong>. Infatti potremo fare delle bellissime camminate, nella cornice delle Alpi, nelle vallate di Livigno, per poi fermarci nei caratteristici ristoranti o nelle baite dove gli chef di Livigno offrono le pietanze più tipiche della zona.<br />
Tra i  primi, consigliamo il Risotto alla Bresaola e le &#8220;Pappardelle Valtellina&#8221;, con ragù di coniglio e funghi. Tipico dolce di queste parti, è la &#8220;Torta di noci&#8221;, pasta frolla con nocciole e miele. <em><strong>Fra i prodotti tipici della zona di Livigno, i formaggi, le mele e i salumi.</strong></em></p>
<p><em>Arrivare a Livigno in aereo può risultare un po scomodo, infatti gli aeroporti sono parecchio distanti dalla cittadina di montagna.<br />
</em>Orio al Serio, l&#8217;aeroporto di Bergamo dista quasi 200 km, il più vicino è l&#8217;Aeroporto di Bolzano che dista 135 km circa, in alternativa è possibile usare l&#8217;Aeroporto di Zurigo-Kloten, in Svizzera a 220 km. In ogni caso i principali aeroporti del Nord, in special modo della Lombardia, hanno un servizio bus che porta a Livigno.<br />
Per chi ama viaggiare in treno, consigliamo il treno Milano-Sondrio, con fermata <strong>Tirano</strong>, per poi proseguire fino a Livigno in taxi o in pullman; <strong>in treno dalla Svizzera, c&#8217;è la corsa Ferrovia Retica &#8211; Rhätische Bahn</strong>, con fermata a Zernez, dove poi potremo prendere un pullman con direzione Livigno.</p>
<p><em style="font-size:0.8em">Foto di: http://www.flickr.com/photos/16581899@N07/</em></p>
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		<title>Dove divertirsi a Cagliari</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 18:36:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questa città, frizzante e vivace tutto l’anno, le aree dove ci si dà appuntamento per un drink o una serata in discoteca sono il centro storico, il lungomare e la zona del castello. Veradero Club, in sitle vecchia cantina cubana, si trova nel centro e offre ristorazione, musica cubana e reggae, ma nel fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa città, frizzante e vivace tutto l’anno, le aree dove ci si dà appuntamento per un drink o una serata in discoteca sono il centro storico, il lungomare e la zona del castello. Veradero Club, in sitle vecchia cantina cubana, si trova nel centro e offre ristorazione, musica cubana e reggae, ma nel fine settimana si “converte” alla house.</p>
<p>Le ragazze entrano e bevono gratis il giovedì al Movida, sede della Lady night. Appena fuori città al Biggest si alternano musica house, latina e liscio; allo Tsunami Club si gode di ampi spazi e un mix di architettura e sonorità differenti. Influssi orientali e mediterranei al Buddha Beach, disco bar molto informale.</p>
<p>Il Caffè degli Spiriti è un restaurant- Cafè che d’estate diventa luogo d’incontro per l’aperitivo, per la cena o per far notte con Dj set e musica. Prima di andare a ballare ci s’immerge nell’elegante atmosfera del Baretto, mentre all’Arkè Lounge Restaurant la domenica si mangia a ritmo di Dj.</p>
<p>Sempre ben frequentate, sono le discoteche Corte Noa a Pula, in una casa tipica campi danese, e lo Zelig di Villa San Pietro. Ma per ammirare il migliore panorama della città non si può mancare una puntata al Libarium o al belvedere di  Monte Urpinu, dove è situato il Pasha.</p>
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		<title>Alla scoperta delle spiagge Sarde</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 12:59:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Blu e dintorni, bianco abbagliante, il verde dei ginepri e dei lentischi. Guardare dall&#8217;alto Cala di Trana(OT), in fotografia o per i più fortunati, da un elicottero sembra una bandiera tricolore dalle cromie decise, quasi nette in bande distinte.
Da vicino, a nord di Palau, davanti all&#8217;arcipelago della Maddalena, lascia a bocca aperta quell&#8217;aria di cala-bomboniera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Blu e dintorni, bianco abbagliante, il verde dei ginepri e dei lentischi. Guardare dall&#8217;alto Cala di Trana(OT), in fotografia o per i più fortunati, da un elicottero sembra una bandiera tricolore dalle cromie decise, quasi nette in bande distinte.</p>
<p>Da vicino, a nord di Palau, davanti all&#8217;arcipelago della Maddalena, lascia a bocca aperta quell&#8217;aria di cala-bomboniera fatta di sabbia e contornata da rocce granitiche. Un luogo tipico per una dichiarazione d&#8217;amore o per fare pace, perché oltre a essere bellissima è estremamente tranquilla e riservata.</p>
<p>La si può raggiungere solo dal mare o a piedi, con una bella passeggiata lungo la costa di Punta Sardegna. Mentre Cala Sisine(NU) è uno spettacolo di falesie a picco sul mare, che da oltre 500 metri d&#8217;altezza si immergono ripidissime nelle acque di un turchese mai uguale a se stesso. L&#8217;aria è marina, ma quando si arriva in questa cala si pensa anche ai monti per via di quei due costoni rocciosi che la fiancheggiano e per la foresta sulle pareti della gola con alberi di carrubo e leccio che hanno secoli.</p>
<p>L&#8217;azzurro del mare è cangiante per i giochi di luce che il sole riflette sul fondale fatto di sabbia bianca, grossi chicchi calcarei e sassi arrotondati dal gioco delle correnti. Vi si accede in barca o battello.</p>
<p>La più mondana delle spiagge sarde è sicuramente Liscia Ruja (OT), rinominata “ long Beach” questa grande mezzaluna di sabbia bianca e fine che si tinge di rosa verso la battigia è una delle più estese della costa smeralda e anche la più “in”, attrezzandotisi e ideale per chi si vuole divertire a fare vip watching.</p>
<p>Durante l&#8217;anno ha il profumo del corbezzolo e del cisto ed è animata dai cinghiali, ma durante i mesi clou dell&#8217;estate diventa meta di famosi e famosissimi. In  luglio e agosto arrivano gli ospiti degli alberghi extra lusso della zona e sull&#8217;acqua  è un continuo sfilare di panfili “abitati” da facoltosi vacanzieri.</p>
<p>Pezzo forte della stagione è il beach party di Ferragosto, pieno zeppo di paparazzi.  Altra spiaggia da non sottovalutare è Poetto (CA), giovanissimo e trendy, eden del divertimento. Al litorolale  esteso per 9 chilometri si arriva dalla città anche con i mezzi pubblici. Gli stabilimenti tradizionali di un tempo, i famosi “casotti” sono stati rimpiazzati da svariate strutture balneari, bar, negozi e anche un luna park che fanno dell&#8217;area un prolungamento del centro</p>
<p>La zona più frequentata dai giovani è la n 6. Ci  sono due stabilimenti balneari, tutti i servizi per la permanenza in spiaggia e gli sport d&#8217;acqua. I chioschi in spiaggia sono punti di ritrovo fino a oltre il tramonto.</p>
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		<title>Paulilatino: cerca la luna nel pozzo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 11:10:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra i 30 pozzi sacri, concentrati per lo più nella zona sud-ovest della Sardegna, uno dei più interessanti è quello di Santa Cristina a Paulilatino (OR). Dal recinto a forma di buco di serratura con sedili in pietra, si accede all&#8217;imboccatura del pozzo, fatta a trapezio.
Man mano che si discende nel buio, i gradini, disposti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i 30 pozzi sacri, concentrati per lo più nella zona sud-ovest della Sardegna, uno dei più interessanti è quello di Santa Cristina a Paulilatino (OR). Dal recinto a forma di buco di serratura con sedili in pietra, si accede all&#8217;imboccatura del pozzo, fatta a trapezio.</p>
<p>Man mano che si discende nel buio, i gradini, disposti in cerchi concentrici, si restringono, conducendo fino ai bordi del pozzo, sovrastato da una grande camera a volta.</p>
<p>All&#8217;esterno, sulla destra del recinto si notano tetti di capanne, un piccolo nuraghe tradizionale e uno più grande, fatto a capanna, lungo circa 13 metri, forse un albergo per i pellegrini che si recavano al pozzo oppure un abitazione per i capi delle tribù federate che vi si riunivano in occasione delle feste solenni.</p>
<p>Da notare l&#8217;allineamento della sezione trasversale del pozzo, orientata come a Santa Vittoria di Serri, secondo il meridiano, in modo che a mezzanotte precisa, nel periodo della sua massima declinazione tra dicembre gennaio, la luna piena si andasse a specchiare sul fondo del pozzo.</p>
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		<title>Ortigia: Papere e Papiri</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 10:05:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è solo questione d’accenti vocali. Se qualcuno avesse dei dubbi, vada a Ortigia e guardi bene la Fonte Aretusa, l’unico specchio d’acqua dolce d’Europa che ospita sia le papere, sia i papiri.
Guida pratica per i non siciliani: Ortigia è l’isola su cui si estende il centro storico di Siracusa. Quanto ad Aretusa, oggi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è solo questione d’accenti vocali. Se qualcuno avesse dei dubbi, vada a Ortigia e guardi bene la Fonte Aretusa, l’unico specchio d’acqua dolce d’Europa che ospita sia le <strong>papere</strong>, sia i <strong>papiri</strong>.</p>
<p>Guida pratica per i non siciliani: Ortigia è l’isola su cui si estende il centro storico di Siracusa. Quanto ad Aretusa, oggi è una sorgente che sgorga a due passi dal mare; un tempo era una ninfa bella e imprudente, che si tuffo nuda tra le onde.</p>
<p>Il dio marino <strong>Alfeo</strong> la vide e l’abbordò in modo spiccio, lei fuggì a riva e, per evitare altre molestie, si trasformo in una fonte purissima, priva di ogni appeal. La storia, come giurano molti poeti, da <strong>Omero</strong> a <strong>D&#8217;Annunzio</strong>, passando per <strong>Ovidio</strong>, è tutta vera.</p>
<p>Per vedere Aretusa bisogna attraversare quasi tutta Ortigia. Si parte da uno dei tre ponti che collegano la terraferma all’isola e subito ci s’imbatte nei resti di un tempio dorico, dedicato ad <strong>Apollo</strong>, souvenir di tempi gloriosi, quando Siracusa era la capitale morale della <strong>Magna Grecia</strong>, patria di Archimede, genio che non vinse il nobel solo perché nacque troppo presto.</p>
<p>Il tempio è l’unico ricordo di quei tempi, tutto il resto è sepolto sotto edifici di epoche successive; arabeggianti, neoclassici, liberty e soprattutto barocchi. Il risultato è un groviglio di case, chiese, vicoli, traboccante di balconcini ricamati come pizzi e di cavi elettrici che assomigliano a liane, che l’Unesco ha preso sotto la sua tutela come Patrimonio culturale dell’Umanità.</p>
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		<title>Viaggio alla scoperta di Palermo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 10:00:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Palermo ha un notevole patrimonio architettonico ed artistico spaziando dagli stili barocchi a quelli arabo normanni, dai resti delle mura puniche a al neoclassicismo dei teatri. A oggi è il principale centro storico, culturale, economico-amministrativo sicilianoe una della principali mete turistiche regionali, nazionali ed europee.
Tra i monumenti  spicca la Cattedrale, uno dei monumenti più belli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Palermo</strong> ha un notevole patrimonio <strong>architettonico</strong> ed artistico spaziando dagli <strong>stili</strong> barocchi a quelli arabo normanni, dai resti delle mura puniche a al neoclassicismo dei teatri. A oggi è il principale centro storico, culturale, economico-amministrativo sicilianoe una della principali mete turistiche <strong>regionali, nazionali ed europee</strong>.</p>
<p>Tra i monumenti  spicca la <strong>Cattedrale</strong>, uno dei monumenti più belli e più significativi di Palermo ed anche uno dei più unitari nonostante la commistione degli stili, la sovrapposizione delle tendenze architettoniche e, proprio grazie alla sua articolata <strong>struttura riconducibile a diversi momenti stilistici </strong>si nota il susseguirsi delle trasformazioni che si riallacciano direttamente alla sua storia e a quella di Palermo.</p>
<p><span id="more-752"></span></p>
<p>Già l&#8217;insieme della piazza si presenta grandioso. La sua sistemazione voluta dall&#8217;arcivescovo Simone da Bologna nel XV secolo, mentre al XVII risalgono le scenografiche balaustre ornate di statue che la recingono.</p>
<p><strong>La cattedrale </strong>venne fatta edificare dall&#8217;arcivescovo Gualtiero Oggamilio nel 1184 sul posto ove sorgeva un edificio religioso che fu prima cristiano, poi musulmano e infine di nuovo cristiano. <strong>Trasformazioni, decorazioni ed ampliamenti avvennero nel 400,</strong> nel 700 ci fu la più decisiva manomissione dell&#8217;edificio ad opera di Ferdinando Fuga che trasformò la struttura della cattedrale in pianta a croce latina.</p>
<p>Nel suo insieme dunque la chiesa subì, profonde alterazioni che lasciarono solo in parte intatto il primitivo <strong>impianto normanno</strong> il quale è riconoscibile essenzialmente nell&#8217;impostazione della navata centrale, nelle stupende adsidi e nella parte inferiore della torre campanaria.</p>
<p>Il<strong> palazzo dei Normanni </strong>è un complesso grandioso e severo articolato in diversi corpi e inserito nel cuore della città fortificata, l’antica Paleopoli, molto famoso per le vicende storiche di cui è stato protagonista e per il suo valore artistico.</p>
<p><strong>Edificato già sotto gli Arabi,</strong> fu sede dell’emiro sul luogo, dove sorgevano le rovine dell’antico centro fenicio, fu ampliato e ristrutturato soprattutto in epoca normanna, quando venne abbellito nei numerosi ambienti con diversi capolavori pittorici, scultorei ed architettonici. Qui risedettero i re Normanni e svevi che non solo ne fecero il centro politico di Palermo, ma anche l’ideale nucleo culturale della città come sotto <strong>Federico II</strong> che ne fece il centro propulsore di quella scuola siciliana che fu parte attiva ed integrante delle prime fasi della letteratura italiana.</p>
<p>Lo splendore che caratterizzò per tanti anni la sede dei reali di Sicilia conobbe, con la fine della dinastia sveva brutta interruzione ed allora il palazzo cadde per lungo tempo in uno stato quasi di totale abbandono e degrado, <strong>dal quale si riprese solo nelVI° quando gli spagnoli,</strong> per volontà dei loro Vicerè, decisero di provi di nuovo la sede del<br />
loro potere e quindi iniziarono una decisiva opera di restauro e di trasformazione.</p>
<p>E del 1616 infatti la realizzazione, ad opera del Vigliena, della massiccia facciata, l’abbattimento della torre normanna e la strutturazione delle corti interne. Altre aggiunte, anche se di, minor rilievo, riguardano i secoli successivi: a partire dal 1921 il palazzo è stato oggetto di accuratissimi studi che hanno portato di nuovo in evidenza ambienti e settori della costruzione che si pensavano perduti. Ad esempio quelli gravitanti intorno alle cosiddette prigioni, le<br />
stanza del tesoro e la sala degli Armigeri. Oggi il palazzo è<strong> sede della regione Sicilia.</strong></p>
<p>Insomma<strong>, </strong>Palermo è una città dai colori e dalle sfumature tanto vivaci quanto antiche e merita vivamente di essere visitata.<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Viaggio sul Lago di Garda</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 08:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo recentemente il turismo sul lago di Garda si è fatto sempre più forte, già dal secondo Ottocento  l&#8217;aumento di turisti fu notevole, grazie alla creazione della prima struttura turistica a Gardone Riviera. Si tratta di un albero molto elegante, dove pian piano si sono aggiunti altri alberghi più piccoli e case private.

La popolarità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Solo recentemente il turismo sul<strong> lago di Garda</strong> si è fatto sempre più forte, già dal secondo Ottocento  l&#8217;aumento di turisti fu notevole, grazie alla creazione dell<strong>a prima struttura turistica a Gardone Riviera</strong>. Si tratta di un albero molto elegante, dove pian piano si sono aggiunti altri alberghi più piccoli e case private.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p>La popolarità maggiore di questa zona p dovuta grazie alla <strong>donazione di Dannunzio del Vettoriale, </strong>avvenuta nel 1923 ancora oggi  il Vittoriale degli  Italiani attrae ancora molti turisti, per la splendida villa e per il <strong>museo della guerra</strong> dove si trovano il MAS, la nave Puglia incassata sul fianco della collina e l&#8217;aeroplano con il quale Dannunzio effettuo il volo su Vienna.</p>
<p>Negli anni sessanta l’aristocrazia americana dell’East Coast amava navigare su una barca veloce tra New York, Boston e Washington per un weekend sull’acqua. Oggi il day cruising è tornato di moda. La proposta arriva da Frauscher e Nautica Feltrinelli con un’esclusiva formula barca e cottage.</p>
<p><span id="more-703"></span></p>
<p>La vacanza inizia a Gargnano con il noleggio di un Frauscher, motoscafo elegantissimo, costruito in Austria in stile retrò con particolari rifiniti a mano. Si possono scegliere il 606 Riviera, il 686 Lido o il 757 St.Tropez.</p>
<p>Le barche vengono preparate tenendo conto dei gusti degli ospiti, che possono contare anche su appartamenti deluxe all’interno di un piccolo resort nascosto tra gli ulivi, sulle sponde del lago. Il panorama ammirabile durante le escursioni è un meraviglioso viaggio attraverso le colline moreniche verso sud e i suoi eleganti pendii mentre a nord non possiamo trascurare un imponente sfondo creato dalle Dolomiti del Brenta su cui posano i colori vividi e pieni di sfumature del bacino italiano più grande d&#8217;Italia.</p>
<p>Noleggio dai 400 euro al giorno, Con pernottamento in Cottage il prezzo parte da 1000 euro. Una vacanza all’insegna delle bellezze di questo lago Italiano.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le possibilità di intrattenimento sono molte, i borghi cittadini sono molto suggestivi, incastonati tra le rocce, vie che si intrecciano fra di loro e case che sono attaccate l&#8217;una all&#8217;altra rendono questi piccoli paesi degni di una visita.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per chi ama lo sport, il lago di Garda Offre la possibilità di fare sci nautico, vela,canottaggio e wind surf. Inoltre la pesca sportiva è la tradizione di questi posti, oltre alle immersione subacquee. Chi ama il sole, trova spiagge assolate, raggiungibili con una breve camminata, acqua trasparente e spiagge isolate regalano ai turisti di momenti di pura tranquillità.</p>
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		<title>La zona archeologica siciliana di Solunto</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 16:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zona archeologica di sommo interesse, Solunto distende i suoi scavi ai piedi del monte Catalfano. L&#8217;assetto urbanistico cittadini cosi come quello architettonico è di impostazione greco romana come attesta il complesso viario a maglie ortogonali incentrate sulle due arterie principali decorrenti in direzione nord sud ed est ovest ed includenti delle insulae, ovvero dei nuclei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zona archeologica di sommo interesse, Solunto distende i suoi scavi ai piedi del monte Catalfano. L&#8217;assetto urbanistico cittadini cosi come quello architettonico è di impostazione greco romana come attesta il complesso viario a maglie ortogonali incentrate sulle due arterie principali decorrenti in direzione nord sud ed est ovest ed includenti delle insulae, ovvero dei nuclei abitativi.</p>
<p><em>vedi anche <strong><a title="Perma link a Sicilia: Sferracavallo" rel="bookmark" href="../italia/sicilia-sferracavallo.html"><span>Sicilia: Sferracavallo</span></a></strong></em></p>
<p><span id="more-668"></span></p>
<p>Questi a loro volta sono tutti caratterizzati da un canale di scolo delle acque che corre parallelo alla strada e taglia a metà l&#8217;insula stessa. Solunto fu di origine punica ( la città che ora è visibile è quella risalente al IV secolo a.c mentre poco si sa se il nucleo più antico fosse in questo stesso luogo o poco distante) è fu tra le tre maggiori e fiorenti città dell&#8217;isola come dimostra l&#8217;ampio sviluppo urbano ed il numero e la bellezza degli edifici ritrovati.</p>
<p>La città che degrada dal pendio della collina, mostra un impianto architettonico di influenza greca e romana. Gli edifici riportati alla luce dagli scavi dei primi anni del XIX secolo, sono numerosi. Tra i ritrovamenti di maggior pregio ricordiamo il Ginnasio, la casa di Leda, altre abitazioni greche e romane, una grande cisterna e tutta una serie di altri minori adibite alla raccolta e alla distribuzione dell&#8217;acqua che in questa città sembrava essere particolarmente curata ed organizzata</p>
<p>Interessante osservare la pavimentazione dell&#8217;arteria principale di Solunto che, a differenza di tutte le altre che presentano un acciottolato, qui è completamente ricoperta di terracotta.</p>
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		<title>Sicilia: la splendida Mondello</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 15:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inserita in un ambiente naturale caratterizzato da un&#8217;ampia insenatura che si insinua tra i monti Gallo e Pellegrino, Mondello si è sviluppata recentemente come centro balneare di primissimo ordine e di sicura fama internazionale.
La sua fortuna inizia sul finire dell&#8217;800 e nei primissimi anni dell&#8217;900 quando conosce un forte sviluppo urbano con il risanamento del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inserita in un ambiente naturale caratterizzato da un&#8217;ampia insenatura che si insinua tra i monti Gallo e Pellegrino, Mondello si è sviluppata recentemente come centro balneare di primissimo ordine e di sicura fama internazionale.</p>
<p>La sua fortuna inizia sul finire dell&#8217;800 e nei primissimi anni dell&#8217;900 quando conosce un forte sviluppo urbano con il risanamento del territorio circostante e con la realizzazione di quartieri signorili e di abitazioni eleganti che si dispongono intorno al nucleo antico di Mondello rappresentato dal vecchio centro peschereccio.</p>
<p><a href="http://www.viaggissimo.com/italia/sicilia-bagheria.html" target="_blank"><em>vedi anche <strong>Bagheria in Sicilia</strong></em></a></p>
<p><span id="more-673"></span></p>
<p>Le torri saracene poste nel cuore della località e lungo l&#8217;insenatura rappresentano resti significativi della sua storia passata. La visita della cittadina può tener conto, oltre che del vecchio centro, anche delle numerose e belle ville dell&#8217;600 e 700 situate soprattutto nella piana dei Colli.</p>
<p>Di grande interesse sono i dintorni e soprattutto l&#8217;ascesa al monte Pellegrino non solo per la spettacolarità dei paesaggi e dell&#8217;ambiente, ma anche per la presenza di alcune grotte; quelle dell&#8217;Addaura ad esempio o quelle sugli speroni rocciosi del monte Gallo, dove sono state rinvenute testimonianze dell&#8217;uomo primitivo, oggi conservate nel museo archeologico di Palermo.</p>
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