Scozia: New Lanark alla ricerca dell’oro


Questa località di grande richiamo turistico, dichiarata Patrimonio dell’umanità, è annidata nella splendida gola boscosa del fiume Clude. Il villaggio fu fondato nel XVIII secolo da David Dale, che sfruttò l’energia prodotto dal Clude, dando vita a cotonifici che nel 1820 davano sostentamento ai 2500 abitanti. Ma fu grazie al genero di Dale (Robert Owen)che New Lanark divenne famosa come comunità modello.

Pioniere delle riforme sociali, Owen assicurò un invidiabile tenore di vita ai suoi dipendenti e alle loro famiglie, con benefici quali orari di lavoro ridotti, cure mediche  gratuite istruzione e attività culturali per tutti. Fece costruire edifici razionali e spaziosi: assunse apprendisti fra le file dei poveri fornendo loro alloggi e istruzione; diede per fino vita all’Institute for the formation od Character, volto all’educazione dei giovani.

Le sue idee, come il rifiuto di ricorrere al lavoro infantile, apparvero rivoluzionarie. Attualmente nel villaggio vivono circa 200 persone, molte delle quali si occuparono delle attività atte a conservare e tramandare questo patrimonio  storico. Tra le altre, la casa restaurata di un operaio del cotonificio, un negozio nello stile dell’epoca, la casa di Robert Owen, mostre varie, ed esposizioni di macchine.


Scozia Meridionale, un mondo magico


Il rilievo della Scozia meridionale è dominato dalle Southern Uplands, il grande sistema collinare che attraversa la regione in tutta la sua lunghezza. Per molto tempo, fu più facile navigare lungo costa che valicare queste alture, sicché le anguste e fertile aree litoranee furono le prime a essere abitate e, tuttora, sono tra le più popolose della regione.

Nelle terre migliori si coltivano cereali e si alleva bestiame da latte, mentre gli ondulati altipiani dell’interno ospitano sterminati greggi di pecore.

Innumerevoli castelli e residenza fortificate rievocano una secolare storia di conflitti confinari: furti di bestiame, ruberie, saccheggi, incendi erano all’ordine del giorno. Ma i ricordi più vivi di quei tempi turbolenti sono forse legati alle grandi abbazie dei Borders a Melrose, le loro splendide rovine veri monumenti dell’arte della distruzione, bastano a testimoniare i fasti del passato.

Oggi la regione è decisamente più tranquilla e la maggioranza degli odierni invasori è armata di crivello e badile. La costa orientale del paese, con le sue spiagge, i centri di villeggiatura, i villaggi di pescatori e le operose cittadine industriali, è da tempo un’area a spiccata vocazione turistica: parecchie delle sue località devono la fama al poeta e romanziere Walter Scott, che immortalò nei suoi romanzi la storia e la cultura delle denti di Scozia.


Le meraviglie della Scozia


Uno dei viaggi più belli che potete realizzare è in Scozia è lungo la tortuosa stradina costiera a una sola corsia a nord di Lochinver, dove ammirerete scenari sorprendenti, passando dalle piccole spiagge di Clachtoll e Clashnessie dalla candida sabbia, al piccolo villaggio di Achmelvich, con la sua sabbia bianca e l’acqua turchese e gli amanti della natura potranno avvistare delfini e balene che spesso frequentano queste acque.

A nord di Kinlochbervie, Sandwood Bay la più bella baia della Scozia, dove scoprirete che la solitudine e la bellezza di questa spiaggia sono la ricompensa migliore per aver camminato 6 km! (solo l’andata…) Un’estremità della spiaggia è fiancheggiata da una spettacolare montagna e si dice sia infestata dal fantasma di un marinaio naufragato anticamente, come molte altre leggende di marinai fantasmi e timide sirene.

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