Liegi: Una città ad alta velocità


Citè ardente, si dice in francese di Liegi, pare per il calore e il carattere vibrante, vedi anche L’Hermitage di Amsterdam e il suo doppio. Ma per scoprirne quest’essenza vivace occorre superare l’aspetto grigio e industriale, e trovare i quartieri più intimi e di charme. Quelli intorno alla storica place du marchè, con i resti della cattedrale distrutta durante la rivoluzione francese, o l’imponente palazzo dei Principi Vescovi e la collegiata di Saint Barthèlemy.

Luoghi antichi che oggi si arricchiscono di un nuovo esteso complesso museale, il Grand Curtius, formato da quattro edifici: la Maison Curtis, residenza rinascimentale di un mercante d’armi, le seicentesche Maison De Wilde e Brahy, e il neoclassico Hotel Hayme de Bomal, disegnato dall’architetto Digneffe.

A questi si aggiunge il moderno edificio G, progettato da uno dei più prestigiosi studi di architettura del Paese, quello di Daniel Dethier. All’interno del complesso sono custoditi oggetti che documentano i 7000 anni di storia della città. Dai resti archeologici alle opere d’arte della mosana, alle armi, ai vetri antichi.

Il nuovo museo debutta con un’esposizione dedicata al pittore Belga Paul Delvaux e ai tipici elementi sempre presenti nelle sue opere, treni, stazioni e tram. Come dialogare con una città che si lancia con forza verso il futuro e lo fa inaugurando la nuova stazione ferroviaria Liege per l’alta velocità. Una struttura monumentale di forte impatto, che grazie all’uso sapiente di vetro e acciaio si distingue per trasparenza e agilità.

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