Bolzano: Vigneti e Dolomiti


Da là sotto, il cielo è solo una sottile striscia di azzurro, lontana. Sensazioni forti si vivono in fondo alla gola Bletterbach nella zona di Aldino-Redagno. Alte, inaccessibili pareti di roccia, ti isolano dal resto del mondo. E’ un canyon spettacolare ed unico in Europa. Niente paura: lo si visita in tutta sicurezza grazie ai percorsi segnalati e attrezzati.

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L’escursione nel canyon non è solo emozionante, ma anche densa di significati culturali e scientifici. Nelle diverse stratificazioni della roccia, ben evidenti è possibile leggere della genesi delle Dolomiti e delle Alpi in generale. E’ strano che poco più sotto, compaiano essenze mediterranee, frutteti e vigneti ben pettinati.

Dalle malghe alle palme, che è una caratteristica di un po’ tutta la zona Bolzano Vigneti e Dolomiti. Dagli ambienti alpestri e a volte estremi, si passa ben presto a climi, esposizioni e terreni morenici o di fondovalle che esprimono il miglior territorio dell’Alto Adige. Qui nascono i vini più pregiati, come i Pinot nero della zona di Montagna.

Non a caso, qui la prima è vera Strade del vino d’Italia, disegna un memorabile percorso per vigne e cantine. Vera perché fin dai tempi non sospetti, quando il vino non era cosi di moda, nasce come preciso filo conduttore fisico e geografico e non solo sulla carta come in altre zone d’Italia, oltre che ideale all’interno di un territorio dove le cantine vinicole sono sempre aperte al visitatore.

Articolo su Bolzano in mieiviaggi.com

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