Firenze: Artisti d’Oltrarno


In Oltrarno ci siete già stati. Perché qui, sulla riva sinistra del fiume Arno, ci sono alcuni dei monumenti più famosi di Firenze. Palazzo Pitti, La chiesa di Santo Spirito,il giardino di Boboli. Eppure non è dell’arte magniloquente che voglio parlarvi, ma di quella dei piccoli particolari, vedi anche Firenze: la nascita della moda.

Perché “Diladdarno” come chiamano il quartiere i fiorentini, è la città vera: vicoli stretti, case antiche, un tessuto sociale tradizionale e botteghe dove ancora si creano pezzi di artigianato con quella perizia e creatività che è stata all’origine della fioritura rinascimentale.

I laboratori di allora sono ancora qui, con le stesse lavorazioni. E in tempi di franchising e omologazione, è un mondo che affascina. C’è ancora un argentiere, chi stampa oggetti in metallo decorati a mano, chi crea intarsi in pasta di marmo. Ci sono le incisioni, le carte marmorizzate, i libri  rilegati e i mobili laccati.

Aliani e Perini lavorano l’oro secondo la tecnica della fusione a cera persa, ideata da benvenuto Cellini, mentre le scarpe in cuoio della bottega Francesco da Firenze non sono molto diverse da quelle che probabilmente calzavano Michelangelo e Raffaello. L’arte ha varie forme, scoprirle vedendo gli artigiani a lavoro e parlando con l’oro e tutt’altra cosa.

La Camera di commercio e l’Agenzia per il Turismo, organizzano visite con guide specializzate per conoscere botteghe e artigiani. Guardere

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