La zona archeologica siciliana di Solunto


Zona archeologica di sommo interesse, Solunto distende i suoi scavi ai piedi del monte Catalfano. L’assetto urbanistico cittadini cosi come quello architettonico è di impostazione greco romana come attesta il complesso viario a maglie ortogonali incentrate sulle due arterie principali decorrenti in direzione nord sud ed est ovest ed includenti delle insulae, ovvero dei nuclei abitativi.

vedi anche Sicilia: Sferracavallo

Questi a loro volta sono tutti caratterizzati da un canale di scolo delle acque che corre parallelo alla strada e taglia a metà l’insula stessa. Solunto fu di origine punica ( la città che ora è visibile è quella risalente al IV secolo a.c mentre poco si sa se il nucleo più antico fosse in questo stesso luogo o poco distante) è fu tra le tre maggiori e fiorenti città dell’isola come dimostra l’ampio sviluppo urbano ed il numero e la bellezza degli edifici ritrovati.

La città che degrada dal pendio della collina, mostra un impianto architettonico di influenza greca e romana. Gli edifici riportati alla luce dagli scavi dei primi anni del XIX secolo, sono numerosi. Tra i ritrovamenti di maggior pregio ricordiamo il Ginnasio, la casa di Leda, altre abitazioni greche e romane, una grande cisterna e tutta una serie di altri minori adibite alla raccolta e alla distribuzione dell’acqua che in questa città sembrava essere particolarmente curata ed organizzata

Interessante osservare la pavimentazione dell’arteria principale di Solunto che, a differenza di tutte le altre che presentano un acciottolato, qui è completamente ricoperta di terracotta.

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