S.Andrea Priu: In queste grotte si celebrava il culto della fertilità


In una rupe di trachiti rosse, si aprono, orientate verso sud, le grotte di Sant Andrea Piru a Bonorva(SS), sacra al culto della fertilità e delle acque. Non si tratta di grotte naturali, ma di cavità scavate nella roccia all’incirca tra il 3000 e il 1800 a.C.

Come abitazioni per i defunti, riproducono strutture e decorazioni della case dei vivi, con false porte, cornici, focolari, nonché simboli protettivi, soprattutto corna rosse, garanti di energia vitale anche nell’oltre tomba. Si tratta dunque di una struttura molto articolata e complessa, formata da grandi corridoi all’aperto che confluiscono verso un alto colonnato, luogo di culto della dea madre e del dio toro.

La più importante è la cosiddetta Tomba del Capo che ha un estensione di 250 metri quadri ed è formata da diversi ambienti. Vicino a questa si trova una tomba che ha il tetto scolpito a imitazione dell’interno delle capanne dei contadini del neolitico. Di particolare interesse è anche il masso scolpito nel quale, nonostante la testa sia andata perduta, si  riconosce la figura di un toro, simbolo molto diffuso nelle necropoli perché collegato alla luna e alla fertilità.

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