Sudtirol: Dove la montagna è tentazione


La montagna non è più performance ma fruizione edonistica che trova il tempo di camminare, di  immergersi in un bagno alle mele, di scoprire i sapori d’alta quota e viziare i sensi con un calice di pinot nero. Prima di altri, in Alto Adige, si è colta questa tendenza da un pool di 19 albergatori, riunitosi nel 2007 nel circuito Vitamina Hotel Sudtirol, quest’anno arrivato a 33 consorziati.

Appassionati di montagna, grandi camminatori se non vere e proprie guide, i padroni di casa dei Vitalpina hanno sposato la causa dell’attività fisica mai disgiunta dal buon mangiare e dalla ricerca del benessere, vedi anche Benessere e Relax in Stiria. Al loro esordio, hanno messo a disposizione degli ospiti zainetti, cartine, bastoncini, borracce e bussole.

E hanno cominciato a proporre passeggiate in montagna, incluse nel prezzo del soggiorno, accompagnate da guide esperte o dell’oste stesso. Ma la formula sarebbe stata meno magica senza l’attenzione alla leggerezza e alla genuinità dei menu e senza riproporre il benessere anche all’interno delle pareti dell’albergo.

Indispensabile necessità nei pomeriggi dopo passeggiata, il wellness d’alta quota, come il vino, si è riscoperto autoctono nelle Spa dei Vitalpina. Ad una prima lettura guarda ad Orienti, alla bioarchitettura e al minimalismo degli spazi, ma nella sostanza attinge alla farmacopea della natura alpina e cerca nel genius loci la sua verità: nelle erbe che i contadini mettevano a seccare nei fienili, nei frutti come mele e castagne, nel pino mugo e nel ginepro che crescono odorosi a queste quote.

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