Favorita da una splendida posizione che la vede distesa tra il monte Catalfano ed il mare, Bagheria è oggi diventata un’attiva e popolosa cittadina commerciale, ma in passato in particolare nel 500 fu particolarmente ricercata ed apprezzata dalle famiglie nobili e ricche della vicina Palermo.
Per questo motivo vi sorsero alcune splendide residenze estive che conferirono un volto singolare e signorile a tutta la località e che determinarono, con i loro viali, le loro architetture, i loro splendidi ed ampi giardini, un assetto urbano ed uno stile ben precisi.
vedi anche La zona archeologica siciliana di Solunto
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Monreale è una popolosa cittadina sorta nella immediata periferia di Palermo. La sua fama è legata giustamente allo splendido Duomo, un capolavoro assoluto ed inconfondibile dell’arte medievale siciliana, normanna in particolare, ma con evidenti influenze derivate da quella araba, catalana e bizantina.
Lo stupendo monumento sorge sulla piazza Guglielmo II, re che patrocinò la costruzione del tempio. Essa inizio nel 1174 e venne compiuta nell’arco di due anni soltanto. Insieme ad essa venne edificata anche l’Abbazia, la residenza del re e la sede arcivescovile.
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La località di Sferracavallo sorge sulla costa occidentale di Palermo, al di là del capo Gallo ed alle pendici dell’omonimo monte che scende aspro e selvaggio fino al mare creando un ambiente naturale di indubbia suggestione per l’emergere di picchi rocciosi in mezzo ad un paesaggio decisamente brullo.
vedi anche Sicilia: Monreale
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Non se ne sa quasi nulla, eppure la creatività artistica dei paesi dell’Asia Centrale, cioè le cinque repubbliche ex sovietiche oltre ad Afghanistan e Mongolia, ha molto da dire.
In oltre cento opere di 30 artisti, la mostra alla nuova fondazione 107 lascia emergere un’interessante visione del mondo a metà tra Oriente e Occidente, che ha saputo rielaborare in modo proficuo l’esperienza del comunismo e lascia affiorare identità presovietiche e addirittura preislamiche.
vedi anche Esoterismo, Magia e Leggende a Torino
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La Val di Farma mantiene da sempre aspetti naturalisti unici per la provincia di Siena e tra i più interessanti d’Italia.
“Se vi affacciate dalle finestre, vedrete la tigre, la tartaruga e il ruscello che muove l’energia e da il nome alla valle”. Ci vuole un po’ di fantasia per capirlo ma le tigri sono le montagne, mentre le colline fanno la parte delle tartarughe.
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