Mont Saint-Michel


Mont Saint-Michel è una piccolissima isola di fronte alle cose settentrionali della Francia, appartenente alla regione della Bassa Normandia, nel comune di Pontorson.
La cittadina di quest’isola si chiama Mont-Saint-Michel, si differenzia dal nome dell’isola proprio per un trattino in più.

Per giungere in quest’isola, è sufficiente utilizzare i collegamenti aerei per l’Aeroporto di Rennes, il “St Jacques”, per poi trasferirsi tramite bus o taxi a Mont Saint-Michel. In alternativa è possibile atterrare a Parigi o Lione e poi arrivare con collegamenti bus per Rennes, che dista intorno ai 70 km da Mont Saint-Michel.

Prese il nome dal Santuario creato in onore di San Michele Arcangelo, in latino “Mons Sancti Michaeli in periculo mari”, ossia la montagna di San Michele in pericolo del mare, data la sua posizione che, a seconda delle maree, da isola abitabile diventa una vera e propria collina, dato che la parte più alta dell’isola è ad una altitudine di soli 80 metri sul livello del mare.

La bellissima Mont Saint-Michel è “baciata” da temperature miti, inverni non troppo rigidi ed estati mai torride, quindi è possibile visitare questa piccola isola durante tutto l’anno.

Questa caratteristica, unita alla bellezza architettonica del Santuario, hanno permesso a Mont Saint-Michel di essere dichiarata “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”, da parte dell’Unesco.
Prima le maree avevano ritmi incredibili, era possibile assistervi anche ogni 6 ore, ora questo fenomeno, forse a causa dei problemi climatici dovuti all’inquinamento, va un po’ scemando, ma è possibile trovare sull’isola gli orari delle maree per organizzare meglio la visita a Mont-Saint-Michel, dato che è altamente sconsigliato mettersi in movimento poco prima o poco dopo le maree, dal momento che potremmo ritrovarci immersi nel fango o nelle sabbie bagnate e pericolose.

Ovviamente questa piccola isola basa la sua economia sui proventi del turismo, si calcola infatti che più di 3 milioni di turisti visitino ogni anno Mont Saint-Michel, con un ottimo incremento economico di tutte le attività turistiche, alberghi, ristoranti e tutto ciò che gira intorno al turismo.
Ma è altrettanto ovvio che non può essere un turismo balneare ad attrarre gli stranieri, infatti il turismo che si sviluppa a Mont Saint-Michel è di tipo religioso o culturale, grazie all’attrazione principale, il monte con il Santuario.

Questa Abbazia è collegata al borgo centrale dell’isola attraverso tre porte, la porte del l’Avancée, la porte du Boulevard e la porte du Roi.
La sua costruzione iniziò nel X secolo, quando il Duca Riccardo I, ottenne il permesso dal Papa Giovanni XIII di fondare una nuova abbazia.
L’Abbazia prese notevole prestigio in Francia, tanto da essere luogo di culto e di visita di numerosi reali che lasciavano anche cospicue offerte per abbellirla.
Durante la Guerra dei Cent’Anni, si decise di alzare delle mura, per difenderla dall’attacco degli Inglesi; le guerre di religione del XVI secolo e i problemi di gestione, fecero si che in molti abbandonarono questo monastero, relegandolo a prigione fino al 1863, quando la prigione venne chiusa per decreto imperiale.

In tutti questi anni di storia, l’Abbazia ha subito tantissime influenze architettoniche, a partire dall’Arte Carolingia, passando per quella Romanica, concludendo con ornamenti e pricìpi del Gotico.
Inoltre furono creati degli spazi nei dintorni del Monastero adibiti a mensa, sale di lavoro e a tutte le attività che potevano servire ai monaci per la vita di tutti i giorni.

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