Capri: il ritornello preferito


Il ritornello preferito di ogni caprese che si rispetti? Quello che cantava Bruno Martino: “Odio l’estate”. In pratica, cioè, luglio e agosto: la stagione del turismo mordi e fuggi in giornata, quello che porta ai consueti intasamenti di masse in Piazzetta e dintorni.

Il caprese avveduto, poi consiglierà di frequentare l’isola in maggio, giugno e settembre, per viverla al suo meglio; e anche in questi mesi, suggerirà di starsene defilati il più possibile, lontano dal centro, da Capri, dormendo per esempio nella più tranquilla Anacapri.

Cercate un posto per dormire? Il boutique hotel Villa Marina, sul mare a Marina Grande, ha una ventina di stanze, una bella spa e un ristorante, lo Ziqù dove si reinterpreta in maniera molto creativa la cucina mediterranea. Sono state rinnovate lo scorso inverno le luminose camere del Floridiana, un comodo quattro stelle a ridosso della Piazzetta, da pochi mesi entrato nella catena Charming Hotels.

Infine, il Capri Palace di Anacapri rimane una sicurezza, con tanto di piccole piscine private dietro le suite. La scelta è vasta, non vi resta che chiamare e godervi una meravigliosa vacanza.


La bellissima e felice Capri


Ci sarà stato certamente un motivo per cui l’uomo più potente del mondo, all’apice del suo trionfo decide di abbandonare la capitale nella quale dominava il proprio impero, e si ritirò a Capri, dove fece costruire un palazzo di cui oggi possiamo ammirare solo i ruderi, ma che appare folgorante e imprescindibile come l’isola che lo ospita.

Tacito scrisse che a quei tempi c’erano ben dodici ville imperiali, e da allora Capri ha attirato scrittori e poeti capi di stato e rivoluzionari, stelle del cinema e pittori, che nel corso dei secoli l’hanno celebrata come il luogo dove vivere il sogno di una vita solare, completamente isolata dalla quotidianità del mondo a pochi chilometri di distanza.

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