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	<title>Viaggissimo &#187; Cultura</title>
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	<description>Le migliori recensioni sui viaggi e sulle vacanze scritti dai migliori reporter VOI!</description>
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		<title>Scozia: New Lanark alla ricerca dell’oro</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 16:57:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa località di grande richiamo turistico, dichiarata Patrimonio dell’umanità, è annidata nella splendida gola boscosa del fiume Clude. Il villaggio fu fondato nel XVIII secolo da David Dale, che sfruttò l’energia prodotto dal Clude, dando vita a cotonifici che nel 1820 davano sostentamento ai 2500 abitanti. Ma fu grazie al genero di Dale (Robert Owen)che New Lanark divenne famosa come comunità modello.</p>
<p>Pioniere delle riforme sociali, Owen assicurò un invidiabile tenore di vita ai suoi dipendenti e alle loro famiglie, con benefici quali orari di lavoro ridotti, cure mediche  gratuite istruzione e attività culturali per tutti. Fece costruire edifici razionali e spaziosi: assunse apprendisti fra le file dei poveri fornendo loro alloggi e istruzione; diede per fino vita all’Institute for the formation od Character, volto all’educazione dei giovani.</p>
<p>Le sue idee, come il rifiuto di ricorrere al lavoro infantile, apparvero rivoluzionarie. Attualmente nel villaggio vivono circa 200 persone, molte delle quali si occuparono delle attività atte a conservare e tramandare questo patrimonio  storico. Tra le altre, la casa restaurata di un operaio del cotonificio, un negozio nello stile dell’epoca, la casa di Robert Owen, mostre varie, ed esposizioni di macchine.</p>
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		<title>Scozia Meridionale, un mondo magico</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 16:52:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il rilievo della Scozia meridionale è dominato dalle Southern Uplands, il grande sistema collinare che attraversa la regione in tutta la sua lunghezza. Per molto tempo, fu più facile navigare lungo costa che valicare queste alture, sicché le anguste e fertile aree litoranee furono le prime a essere abitate e, tuttora, sono tra le più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rilievo della Scozia meridionale è dominato dalle Southern Uplands, il grande sistema collinare che attraversa la regione in tutta la sua lunghezza. Per molto tempo, fu più facile navigare lungo costa che valicare queste alture, sicché le anguste e fertile aree litoranee furono le prime a essere abitate e, tuttora, sono tra le più popolose della regione.</p>
<p>Nelle terre migliori si coltivano cereali e si alleva bestiame da latte, mentre gli ondulati altipiani dell’interno ospitano sterminati greggi di pecore.</p>
<p>Innumerevoli castelli e residenza fortificate rievocano una secolare storia di conflitti confinari: furti di bestiame, ruberie, saccheggi, incendi erano all’ordine del giorno. Ma i ricordi più vivi di quei tempi turbolenti sono forse legati alle grandi abbazie dei Borders a Melrose, le loro splendide rovine veri monumenti dell’arte della distruzione, bastano a testimoniare i fasti del passato.</p>
<p>Oggi la regione è decisamente più tranquilla e la maggioranza degli odierni invasori è armata di crivello e badile. La costa orientale del paese, con le sue spiagge, i centri di villeggiatura, i villaggi di pescatori e le operose cittadine industriali, è da tempo un’area a spiccata vocazione turistica: parecchie delle sue località devono la fama al poeta e romanziere Walter Scott, che immortalò nei suoi romanzi la storia e la cultura delle denti di Scozia.</p>
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		<title>La zona archeologica siciliana di Solunto</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 16:55:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Zona archeologica di sommo interesse, Solunto distende i suoi scavi ai piedi del monte Catalfano. L&#8217;assetto urbanistico cittadini cosi come quello architettonico è di impostazione greco romana come attesta il complesso viario a maglie ortogonali incentrate sulle due arterie principali decorrenti in direzione nord sud ed est ovest ed includenti delle insulae, ovvero dei nuclei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zona archeologica di sommo interesse, Solunto distende i suoi scavi ai piedi del monte Catalfano. L&#8217;assetto urbanistico cittadini cosi come quello architettonico è di impostazione greco romana come attesta il complesso viario a maglie ortogonali incentrate sulle due arterie principali decorrenti in direzione nord sud ed est ovest ed includenti delle insulae, ovvero dei nuclei abitativi.</p>
<p><em>vedi anche <strong><a title="Perma link a Sicilia: Sferracavallo" rel="bookmark" href="../italia/sicilia-sferracavallo.html"><span>Sicilia: Sferracavallo</span></a></strong></em></p>
<p><span id="more-668"></span></p>
<p>Questi a loro volta sono tutti caratterizzati da un canale di scolo delle acque che corre parallelo alla strada e taglia a metà l&#8217;insula stessa. Solunto fu di origine punica ( la città che ora è visibile è quella risalente al IV secolo a.c mentre poco si sa se il nucleo più antico fosse in questo stesso luogo o poco distante) è fu tra le tre maggiori e fiorenti città dell&#8217;isola come dimostra l&#8217;ampio sviluppo urbano ed il numero e la bellezza degli edifici ritrovati.</p>
<p>La città che degrada dal pendio della collina, mostra un impianto architettonico di influenza greca e romana. Gli edifici riportati alla luce dagli scavi dei primi anni del XIX secolo, sono numerosi. Tra i ritrovamenti di maggior pregio ricordiamo il Ginnasio, la casa di Leda, altre abitazioni greche e romane, una grande cisterna e tutta una serie di altri minori adibite alla raccolta e alla distribuzione dell&#8217;acqua che in questa città sembrava essere particolarmente curata ed organizzata</p>
<p>Interessante osservare la pavimentazione dell&#8217;arteria principale di Solunto che, a differenza di tutte le altre che presentano un acciottolato, qui è completamente ricoperta di terracotta.</p>
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		<title>Firenze: Artisti d&#8217;Oltrarno</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 14:00:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In Oltrarno ci siete già stati. Perché qui, sulla riva sinistra del fiume Arno, ci sono alcuni dei monumenti più famosi di Firenze. Palazzo Pitti, La chiesa di Santo Spirito,il giardino di Boboli. Eppure non è dell&#8217;arte magniloquente che voglio parlarvi, ma di quella dei piccoli particolari, vedi anche Firenze: la nascita della moda. Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Oltrarno ci siete già stati. Perché qui, sulla riva sinistra del fiume Arno, ci sono alcuni dei monumenti più famosi di Firenze. Palazzo Pitti, La chiesa di Santo Spirito,il giardino di Boboli. Eppure non è dell&#8217;arte magniloquente che voglio parlarvi, ma di quella dei piccoli particolari, <a href="http://www.viaggissimo.com/italia/firenze-la-nascita-della-moda.html" target="_blank"><em>vedi anche<span> <strong>Firenze: la nascita della moda</strong></span><strong>.</strong></em></a></p>
<p>Perché “Diladdarno” come chiamano il quartiere i fiorentini, è la città vera: vicoli stretti, case antiche, un tessuto sociale tradizionale e botteghe dove ancora si creano pezzi di artigianato con quella perizia e creatività che è stata all&#8217;origine della fioritura rinascimentale.</p>
<p><span id="more-520"></span></p>
<p>I laboratori di allora sono ancora qui, con le stesse lavorazioni. E in tempi di franchising e omologazione, è un mondo che affascina. C&#8217;è ancora un argentiere, chi stampa oggetti in metallo decorati a mano, chi crea intarsi in pasta di marmo. Ci sono le incisioni, le carte marmorizzate, i libri  rilegati e i mobili laccati.</p>
<p>Aliani e Perini lavorano l&#8217;oro secondo la tecnica della fusione a cera persa, ideata da benvenuto Cellini, mentre le scarpe in cuoio della bottega Francesco da Firenze non sono molto diverse da quelle che probabilmente calzavano Michelangelo e Raffaello. L&#8217;arte ha varie forme, scoprirle vedendo gli artigiani a lavoro e parlando con l&#8217;oro e tutt&#8217;altra cosa.</p>
<p>La Camera di commercio e l&#8217;Agenzia per il Turismo, organizzano visite con guide specializzate per conoscere botteghe e artigiani. Guardere</p>
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		<title>Firenze: la nascita della moda</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 10:35:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Era la metà del trecento quando i nobili impiegavano stoffe rare e preziosi, i pesanti panni di lana pettinati a Firenze, le sete provenienti da Cipro, Damasco e Lucca; il tutto ravvivato dai colori che il progresso dell’arte dei tintori permetteva di ottenere in un’infinità di sfumature, vedi anche Photographic Workshop in Toscana. L’arte della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era la metà del trecento quando i nobili impiegavano stoffe rare e preziosi, i pesanti panni di lana pettinati a Firenze, le sete provenienti da Cipro, Damasco e Lucca; il tutto ravvivato dai colori che il progresso dell’arte dei tintori permetteva di ottenere in un’infinità di sfumature, <a href="http://www.viaggissimo.com/italia/toscana-tutti-al-photographic-workshop.html" target="_blank"><em>vedi anche <strong>Photographic Workshop in Toscana</strong></em></a>.</p>
<p>L’arte della seta o di Por Santa Maria nacque alla fine del secolo XII, nella zona della piazza del Mercato Nuovo, oggi conosciuta come Loggia del Porcellino. Intorno ad essa si concentravano le sedi delle più ricche e potenti corporazioni di arte e mestieri, come quella dei Mercanti di Calimala, della Lana e del Cambio.</p>
<p><span id="more-551"></span></p>
<p>La sede primitiva si trovava nella via che ancora oggi ne porta il nome. Intorno al 1313, qui fu affittata una bottega ed adornata con un tabernacolo che conteneva l’immagine della Vergine e di due Santi. Verso la fine del Trecento, fu acquistata la sede di via del Capaccio, ancora oggi riconoscibile per lo stemma dell’arte posto sopra il portale.</p>
<p>I setaioli fiorentini erano commercianti e tessitori; la produzione della seta in città registro un incremento fin dal 1314, anno in cui Lucca, che già deteneva il primato in questo settore, venne conquistata e saccheggiata da Ugaccione della Faggiola, signore di Pisa.</p>
<p>Molti setaioli lucchesi, per sfuggire alla rovina economica decisero perciò di trasferirsi a Firenze, apportando anche tutte le loro conoscenze, la produzione si fece più variegata e gli splendidi tessuti divennero sempre più richiesti.</p>
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		<title>L’Hermitage di Amsterdam e il suo doppio</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 09:07:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con una mostra sulla corte russa dell’ottocento ha aperto il 20 giugno il nuovo Hermitage di Amsterdam, sede distaccata del celebre museo di San Pietroburgo. Fino a gennaio sono in esposizione 1800 pezzi unici, tra mobili d’epoca, preziosi gioielli, porcellane e lussuosi abiti da ballo, che testimoniano lo sfarzo all’epoca degli zar. Conclusa la mostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una mostra sulla corte russa dell’ottocento ha aperto il 20 giugno il nuovo Hermitage di Amsterdam, sede distaccata del celebre museo di San Pietroburgo. Fino a gennaio sono in esposizione 1800 pezzi unici, tra mobili d’epoca, preziosi gioielli, porcellane e lussuosi abiti da ballo, che testimoniano lo sfarzo all’epoca degli zar.</p>
<p>Conclusa la mostra “alla corte russa”, sono già in agenda esposizioni su Matisse, Picasso e su Alessandro il grande. Situato sulle rive dell’Amstel, in un ex casa di cura ristrutturata dagli studi di architettura Hans van Heeswijk, l’Hermitage è un complesso multifunzionale di 9000 metri quadrati, con due grandi sale espositive, un auditorium, negozi, un lounge bar e un caffè ristorante, il Neva aperto fino all’una di notte.</p>
<p><span id="more-468"></span>L’edificio ospita inoltre un centro studi e una sezione per bambini. Dopo decenni di chiusura viene riaperto al pubblico anche il bel giardino interno, un ‘area verde con castagni secolari e piante di noce, riprogettata dall’architetto del paesaggio Michel van Gessel.</p>
<p>Aspettando invece marzo 2010m data della riapertura dello Stedelijk Museum nella sua nuova sede, una panoramica sul design e l’architettura contemporanea la offrono le strutture più moderne sorte in città nel corso degli ultimi anni. Da the Whale, curioso edificio rivestito di zinco, sulla penisola dello Sporenburg, all’originale Arcam, centro per l’architettura tutto vetro curve e alluminio.</p>
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		<title>Tra tango e Milonga nel folk spagnolo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 08:00:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se cercate una vacanza all’insegna del ballo il posto ideale da visitare è La Escuela Argentina de Tango, aperta 365 giorni l’anno, dalle 9 del mattino fino a sera. Si tratta della scuola più importante del paese e un assoluto faro per i tanghero di tutto il mondo. A qualunque ora ci trovate coppie abbracciate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se cercate una vacanza all’insegna del ballo il posto ideale da visitare è La Escuela Argentina de Tango, aperta 365 giorni l’anno, dalle 9 del mattino fino a sera. Si tratta della scuola più importante del paese e un assoluto faro per i tanghero di tutto il mondo.</p>
<p>A qualunque ora ci trovate coppie abbracciate che ballano in 2/4 a ritmo del bandoneon. Tanti i corsi, a ogni livello. Siete a primi passi? Prenotate almeno 8 lezioni di un’ora e mezzo al giorno; almeno 12 per ballare senza incertezze. Per chi è già ai virtuosismi, lezioni private, o uno dei seminari a tema.</p>
<p><span id="more-474"></span>La sera, non resta che lanciarsi in una milonga, ce ne sono più di 80 nella sola Buenos Aires. Le lezioni sono in spagnolo, tradotte in inglese e a volte in Italiano. La scuola ha tre sedi; scegliete quella in centro, dentro la Galerias Pacigico, uno storico edificio del posto. Tra i motivi positivi per fare una vacanza del genere c’è il fatto che la scuola è un centro culturale molto attivo, approfittate per rafforzare la vostra anima portena e tanguera.</p>
<p>Unica nota negativa, la nostra estate e il loro inverno, ma se volete imparare a ballare davvero bene il tango non potete non visitare questa scuola.</p>
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		<title>California Dream! Un viaggio da sogno&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 12:04:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un viaggio tra culture, fedi e paesaggi più che caratteristici che vi emozioneranno e vi lasceranno sicuramente un vuoto al vostro ritorno in patria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La maggior parte delle località turistiche californiane sono situate lungo la costa centrale e meridionale che si affaccia sull’Oceano Pacifico e che gode tutto l’anno di un clima piacevole.<img title="Continua..." src="http://www.viaggissimo.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><br />
La grande maggioranza delle tradizionali mete turistiche californiane non presenta particolari pericoli per il turista e accolgono positivamente il visitatore occasionale; le attrazioni turistiche sono generalmente situate in quartieri assolutamente sicuri che consentono di muoversi e passeggiare senza alcun timore.</p>
<p>Un tasso di criminalità decisamente elevato è presente tuttavia in ben precisi quartieri di queste metropoli, aree peraltro che difficilmente attraggono i turisti.</p>
<p><span id="more-193"></span></p>
<p>La violenza delle gang di South Central, Compton e East Los Angeles e della San Fernando Valley è una piaga tuttora molto diffusa.</p>
<p>La popolazione della California è una grande varietà di gruppi etnici, soprattutto di ispanici, che contribuiscono ad un una rilevante crescita continua di usi e costumi tipici del centro e sud America.</p>
<p>La diversità etnica e razziale è rispecchiata dalla convivenza delle più svariate fedi religiose e da una estrema diversità delle visioni politiche.<br />
La Sierra Nevada ospita numerosi picchi dai contorni suggestivi come canyon, sequoie giganti e foreste di una bellezza inimitabile, lo Yosemite National Park, il Lake Tahoe e Mammoth Lakes.<br />
Senza escludere la più alta cima degli U.S.A., esclusa l&#8217;Alaska, quella del Mount Whitney.<br />
La scelta dell’abbigliamento più adatto varierà a seconda della zona che si intende visitare e al periodo dell’anno prescelto.<br />
In linea di massima, abiti comodi e leggeri sono sufficienti più o meno in qualsiasi stagione se si soggiorna lungo la costa centrale e meridionale, anche se qualche indumento più pesante può tornare comodo nelle fresche serate!<br />
Se decidete invece di visitare la sierra nevada avrete bisogno invece di un abbigliamento di tipo alpino.</p>
<p>Cosa non perdere in California:</p>
<ul>
<li>la cosmopolita San Francisco e la sua baia;</li>
<li>Los Angeles e i suoi quasi 18 milioni di abitanti;</li>
<li>Le bellezze naturali dello Yosemite National Park;</li>
<li>Godersi il meraviglioso panorama sul mare della California guidando lungo la Highway 1 a Big Sur, a sud di San Francisco.</li>
<li>Il paesaggio lunare della Death Valley, parco nazionale al confine con il Nevada dove, durante l’estate, le temperature possono superare anche i 50°C!</li>
<li>La California è una delle mete principali del turismo diretto verso gli Stati Uniti, dal momento che può offrire un’ampia scelta di attrazioni e strutture ricettive all’avanguardia.</li>
</ul>
<p>Il metodo migliore per avere un’impressione complessiva dello stato è senz’altro quello di esplorare la California on the road può rappresentare un’esperienza unica che vi darà un assaggio della vita Californiana che vi rimarrà impresso per sempre.</p>
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