Le Tombe dei giganti in Sardegna


Lo chiarisce già la definizione: le dimensioni erano i mausolei di famiglie eminenti, in grado di contenere fino a 200 morti. Queste monumentali sepolture hanno l’ingresso formato da grandi lastra di pietra, spesso incise  o istoriate, alte circa 2 metri, con una cella rettangolare e terminavano a semicerchio sul fondo.

Il soffitto in genere era piatto, ma negli esemplari più antichi era ricurvo, come una barca capovolta, forse a simboleggiare  la barca che trasportava i defunti nell’aldilà. La maggior parte delle tombe è rivolta a sud-est, alcune invece si aprono in direzione del sorgere della luna o delle stelle più brillanti, come Sirio o Rigel.

Da non perdere la tomba dei giganti di Li Lolghi di Pascaredda, nei pressi di Calangianus (OT), del 1500 a.C. Nei pressi di Arzachena c’è anche Coddu Vecchju, dove nei giorni degli equinozi, la luce dell’alba entra nel corridoio tomba attraverso l’apertura della stela.


Venezia: Nuovi luoghi per l’arte


Ai giardini e all’Arsenale torna l’evento clou della contemporaneità creativa, la 53° Biennale d’arte intitolata: fare Mondi. La principale novità e l’inaugurazione del nuovo padiglione alle Rese delle vergini dell’Arsenale, che ospita gli artisti chiamati a rappresentare il nostro paese( fino al 22 novembre).

Più o meno contemporaneamente sul Canal Grande si tiene il secondo grande opening d’inizio estate; Il museo di Punta della Dogana. Costato 14 mesi di lavori e 20 milioni di euro d’investimenti, è la nuova creatura dell’imperatore e mecenate francese François Pinault. A dirigere i restauri è stato chiamato lo stesso architetto con il quale due anni fa Pinault aveva brindato al restyling di Palazzo Grassi.

Semplice e razionale come tutte le sue opere, il museo di Ando ha la forma della prua di un vascello che sbuca sul Canal Grande. Un riferimento formale alla punta dell’isola di Dorsoduro, moderno ma con chiari riferimenti al passato. Tolte le tracce di precedenti ristrutturazioni, sono, infatti, tornati a parlare i mattoni e le capriate degli antichi magazzini della punta della Dogana da Mar. Nuovo, invece, il design per porte e finestre, e nuove le colonne in calcestruzzo in prossimità dell’ingresso.

L’antico crocevia del commercio marittimo è diventato cosi la nuova base dell’arte contemporanea. Su 4290 metri quadrati di superficie, oltre 3000 saranno dedicati all’esposizione permanente di 140 opere della collezione Pinault.


In Praise of Shadows: mostra al Benaki Museum di Atene


Nel nuovo edificio del Museo Benaki è in mostra un originale punto di vista sul rapporto fra il teatro d’ombre tradizionale turco e greco, il cinema d’avanguardia degli anni 30 e l’arte contemporanea.

La rassegna In Praise of Shadows riunisce opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo: dal cinema di silhouette di Lotte Reininger ai film d’animazione di Ladislas Stare-witch, padre ante litteram di una disciplina che sempre più permea il lavoro di artisti contemporanei, come Nathalie Djurberg.

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Copenhagen: Future Has Arrived


Una società sostenibile, nuove città senza anidride carbonica, un’architettura fisiologica e meteorologica, l’uso di prodotti deperibili: il futuro è arrivato. E’ l’architettura ne tiene largamente conto adeguando strutture e materiali, stringendo alleanze con l’alta tecnologia, valorizzando le risorse a basso impatto ambientale.

I nuovi confini della progettazione e dell’edilizia per uno sviluppo sostenibile sono esplorati, nella grande mostra al Louisiana Museum, attraverso il lavoro di alcuni dei più importanti studi di architettura e nei laboratori condotti da Ecosistema Urbano.

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Amburgo: La festa va in porto


Una festa di compleanno elegante e popolare, esclusiva e coinvolgente: Amburgo celebra il suo porto, uno dei più grandi del mondo, la dove l’Elba comincia a suddividersi in canali e il Baltico porta le sue maree. L’area portuale, che oggi si estende su 75 chilometri quadrati, vede il passaggio di merci e persone da oltre 800 anni: fu, infatti, nel maggio 1189 che Federico I di Svevia concesse alla città il commercio libero.

vedi anche Alla scoperta di posti esclusivi a Dublino

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