Cagliari va conquistata dall’alto


Altrimenti non si capisce nulla. Si rischia di vagare per le vie e viuzze di grande fascino rimanendo estranei al senso della città. La prima vetta da raggiungere è il bastione di Santa Croce in Castello. Dal porto ci si inoltra tra le antichissime vie del quartiere Marina, dove si affacciano negozi e artigiani.

Si arriva in piazzetta Savoia strategicamente attrezzata con ombra, panchine, bar, ristoranti e si continua a salire costeggiando piazza Yenne per affrontare poi le ripide scalette di Santa Chiara fino alla torre dell’Elefante, e via a sinistra per un centinaio di metri per raggiungere la meta: un enorme balcone che regala una vista mozzafiato.

A sinistra, il porto tutt’intorno e sotto, buona parte della città. Più in la il resto del golfo e i monti di Capoterra. Si riconosce subito la strada percorsa e guardarla dall’alto da grande soddisfazione. Appoggiati comodamente a quell’antica pietra, osservando i tetti ci si trova di fronte a Castello. Di cui sono unici i tagli di luce, per l’intensità e per le sfumature a seconda dell’ora.

Al bastione si trova uno dei locali più belli di Cagliari, l’unico per “bevitori” il Libarium Nostrum. Qui lo staff prepara cocktail e long drink di prim’ordine e non va trascurata la scelta dei distillati.


Italia: Dove il mare è più blu


Spiagge incontaminate circondate da riserve naturali, dove tuffarsi in acque cristalline. E’ il caso di Cala Mosche, tra Vendicari e Noto, nei pressi di Siracusa, chiamata dagli abitanti Funni Musca. Ci si arriva percorrendo la provinciale di Pachino – Noto, fino a raggiungere una strada sterrata che oltrepassa una vecchia ferrovia.

Arrivati al cancello della Forestale, bisogna lasciare la macchina e proseguire a piedi per 1 km. La spiaggia, lunga 200 metri, è caratterizzata dalla presenza di palme nane ed è racchiusa fra scogliere e grotte marine. E se si capita in un giorno fortunato, è possibile ammirare alcuni uccelli rari.

Fra i litorali più belli d’Italia, ancora non aggrediti dal turismo di massa, c’è anche la spiaggia di Capo Bruzzano a Bianco, in provincia di Reggio Calabria, celebre per la distesa di sabbia circondata da piante di gelsomino dall’intenso profumo. Le formazioni delle scogliere di Capo Bruzzano si devono alle maree che, nei secoli, hanno plasmato le rocce.

Qui non esistono strutture turistiche, ma solo la pace. Entrambe queste spiagge sono state segnalate da Lega ambiente come luoghi verdi fra i più belli d’Italia. Per chi è attratto dal silenzio di un’isola niente di meglio di Stromboli, famosa per il suo vulcano e il paesaggio selvaggio. Merita una visita poi la contrada di Ginostra assolutamente vietata alle auto( i residenti utilizzano ancora i muli).

Gli amanti della vela, invece, non dovrebbero perdersi le escursioni a bordo di Matilda. Ogni mattina si parte da Villasimius, a sud-est di Cagliari, per scoprire luoghi raggiungibili solo dal mare, come l’area marina protetta dell’Isola dei Cavoli.


Dove divertirsi a Cagliari


In questa città, frizzante e vivace tutto l’anno, le aree dove ci si dà appuntamento per un drink o una serata in discoteca sono il centro storico, il lungomare e la zona del castello. Veradero Club, in sitle vecchia cantina cubana, si trova nel centro e offre ristorazione, musica cubana e reggae, ma nel fine settimana si “converte” alla house.

Le ragazze entrano e bevono gratis il giovedì al Movida, sede della Lady night. Appena fuori città al Biggest si alternano musica house, latina e liscio; allo Tsunami Club si gode di ampi spazi e un mix di architettura e sonorità differenti. Influssi orientali e mediterranei al Buddha Beach, disco bar molto informale.

Il Caffè degli Spiriti è un restaurant- Cafè che d’estate diventa luogo d’incontro per l’aperitivo, per la cena o per far notte con Dj set e musica. Prima di andare a ballare ci s’immerge nell’elegante atmosfera del Baretto, mentre all’Arkè Lounge Restaurant la domenica si mangia a ritmo di Dj.

Sempre ben frequentate, sono le discoteche Corte Noa a Pula, in una casa tipica campi danese, e lo Zelig di Villa San Pietro. Ma per ammirare il migliore panorama della città non si può mancare una puntata al Libarium o al belvedere di  Monte Urpinu, dove è situato il Pasha.


Alla scoperta delle spiagge Sarde


Blu e dintorni, bianco abbagliante, il verde dei ginepri e dei lentischi. Guardare dall’alto Cala di Trana(OT), in fotografia o per i più fortunati, da un elicottero sembra una bandiera tricolore dalle cromie decise, quasi nette in bande distinte.

Da vicino, a nord di Palau, davanti all’arcipelago della Maddalena, lascia a bocca aperta quell’aria di cala-bomboniera fatta di sabbia e contornata da rocce granitiche. Un luogo tipico per una dichiarazione d’amore o per fare pace, perché oltre a essere bellissima è estremamente tranquilla e riservata.

La si può raggiungere solo dal mare o a piedi, con una bella passeggiata lungo la costa di Punta Sardegna. Mentre Cala Sisine(NU) è uno spettacolo di falesie a picco sul mare, che da oltre 500 metri d’altezza si immergono ripidissime nelle acque di un turchese mai uguale a se stesso. L’aria è marina, ma quando si arriva in questa cala si pensa anche ai monti per via di quei due costoni rocciosi che la fiancheggiano e per la foresta sulle pareti della gola con alberi di carrubo e leccio che hanno secoli.

L’azzurro del mare è cangiante per i giochi di luce che il sole riflette sul fondale fatto di sabbia bianca, grossi chicchi calcarei e sassi arrotondati dal gioco delle correnti. Vi si accede in barca o battello.

La più mondana delle spiagge sarde è sicuramente Liscia Ruja (OT), rinominata “ long Beach” questa grande mezzaluna di sabbia bianca e fine che si tinge di rosa verso la battigia è una delle più estese della costa smeralda e anche la più “in”, attrezzandotisi e ideale per chi si vuole divertire a fare vip watching.

Durante l’anno ha il profumo del corbezzolo e del cisto ed è animata dai cinghiali, ma durante i mesi clou dell’estate diventa meta di famosi e famosissimi. In  luglio e agosto arrivano gli ospiti degli alberghi extra lusso della zona e sull’acqua  è un continuo sfilare di panfili “abitati” da facoltosi vacanzieri.

Pezzo forte della stagione è il beach party di Ferragosto, pieno zeppo di paparazzi.  Altra spiaggia da non sottovalutare è Poetto (CA), giovanissimo e trendy, eden del divertimento. Al litorolale  esteso per 9 chilometri si arriva dalla città anche con i mezzi pubblici. Gli stabilimenti tradizionali di un tempo, i famosi “casotti” sono stati rimpiazzati da svariate strutture balneari, bar, negozi e anche un luna park che fanno dell’area un prolungamento del centro

La zona più frequentata dai giovani è la n 6. Ci  sono due stabilimenti balneari, tutti i servizi per la permanenza in spiaggia e gli sport d’acqua. I chioschi in spiaggia sono punti di ritrovo fino a oltre il tramonto.


Paulilatino: cerca la luna nel pozzo


Tra i 30 pozzi sacri, concentrati per lo più nella zona sud-ovest della Sardegna, uno dei più interessanti è quello di Santa Cristina a Paulilatino (OR). Dal recinto a forma di buco di serratura con sedili in pietra, si accede all’imboccatura del pozzo, fatta a trapezio.

Man mano che si discende nel buio, i gradini, disposti in cerchi concentrici, si restringono, conducendo fino ai bordi del pozzo, sovrastato da una grande camera a volta.

All’esterno, sulla destra del recinto si notano tetti di capanne, un piccolo nuraghe tradizionale e uno più grande, fatto a capanna, lungo circa 13 metri, forse un albergo per i pellegrini che si recavano al pozzo oppure un abitazione per i capi delle tribù federate che vi si riunivano in occasione delle feste solenni.

Da notare l’allineamento della sezione trasversale del pozzo, orientata come a Santa Vittoria di Serri, secondo il meridiano, in modo che a mezzanotte precisa, nel periodo della sua massima declinazione tra dicembre gennaio, la luna piena si andasse a specchiare sul fondo del pozzo.


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