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	<title>Viaggissimo &#187; Sicilia</title>
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	<description>Le migliori recensioni sui viaggi e sulle vacanze scritti dai migliori reporter VOI!</description>
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		<title>Italia: Dove il mare è più blu</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 13:56:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spiagge incontaminate circondate da riserve naturali, dove tuffarsi in acque cristalline. E’ il caso di Cala Mosche, tra Vendicari e Noto, nei pressi di Siracusa, chiamata dagli abitanti Funni Musca. Ci si arriva percorrendo la provinciale di Pachino &#8211; Noto, fino a raggiungere una strada sterrata che oltrepassa una vecchia ferrovia. Arrivati al cancello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spiagge incontaminate circondate da riserve naturali, dove tuffarsi in acque cristalline. E’ il caso di <strong>Cala Mosche</strong>, tra <strong>Vendicari e Noto</strong>, nei pressi di Siracusa, chiamata dagli abitanti Funni Musca. Ci si arriva percorrendo la provinciale di Pachino &#8211; Noto, fino a raggiungere una strada sterrata che oltrepassa una vecchia ferrovia.</p>
<p>Arrivati al cancello della Forestale, bisogna lasciare la macchina e proseguire a piedi per 1 km. La spiaggia, lunga 200 metri, è caratterizzata dalla presenza di palme nane ed è racchiusa fra scogliere e grotte marine. E se si capita in un giorno fortunato, è possibile ammirare alcuni uccelli rari.</p>
<p>Fra i litorali più belli d’Italia, ancora non aggrediti dal turismo di massa, c’è anche la spiaggia di <strong>Capo Bruzzano</strong> a Bianco, in provincia di Reggio Calabria, celebre per la distesa di sabbia circondata da piante di gelsomino dall’intenso profumo. Le formazioni delle scogliere di Capo Bruzzano si devono alle maree che, nei secoli, hanno plasmato le rocce.</p>
<p>Qui non esistono strutture turistiche, ma solo la pace. Entrambe queste spiagge sono state segnalate da Lega ambiente come luoghi verdi fra i più belli d’Italia. Per chi è attratto dal silenzio di un’isola niente di meglio di Stromboli, famosa per il suo vulcano e il paesaggio selvaggio. Merita una visita poi la contrada di Ginostra assolutamente vietata alle auto( i residenti utilizzano ancora i muli).</p>
<p>Gli amanti della vela, invece, non dovrebbero perdersi le escursioni a bordo di Matilda. Ogni mattina si parte da <strong>Villasimius</strong>, a sud-est di Cagliari, per scoprire luoghi raggiungibili solo dal mare, come l’area marina protetta dell’Isola dei Cavoli.</p>
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		<title>Ortigia: Papere e Papiri</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 10:05:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è solo questione d’accenti vocali. Se qualcuno avesse dei dubbi, vada a Ortigia e guardi bene la Fonte Aretusa, l’unico specchio d’acqua dolce d’Europa che ospita sia le papere, sia i papiri. Guida pratica per i non siciliani: Ortigia è l’isola su cui si estende il centro storico di Siracusa. Quanto ad Aretusa, oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è solo questione d’accenti vocali. Se qualcuno avesse dei dubbi, vada a Ortigia e guardi bene la Fonte Aretusa, l’unico specchio d’acqua dolce d’Europa che ospita sia le <strong>papere</strong>, sia i <strong>papiri</strong>.</p>
<p>Guida pratica per i non siciliani: Ortigia è l’isola su cui si estende il centro storico di Siracusa. Quanto ad Aretusa, oggi è una sorgente che sgorga a due passi dal mare; un tempo era una ninfa bella e imprudente, che si tuffo nuda tra le onde.</p>
<p>Il dio marino <strong>Alfeo</strong> la vide e l’abbordò in modo spiccio, lei fuggì a riva e, per evitare altre molestie, si trasformo in una fonte purissima, priva di ogni appeal. La storia, come giurano molti poeti, da <strong>Omero</strong> a <strong>D&#8217;Annunzio</strong>, passando per <strong>Ovidio</strong>, è tutta vera.</p>
<p>Per vedere Aretusa bisogna attraversare quasi tutta Ortigia. Si parte da uno dei tre ponti che collegano la terraferma all’isola e subito ci s’imbatte nei resti di un tempio dorico, dedicato ad <strong>Apollo</strong>, souvenir di tempi gloriosi, quando Siracusa era la capitale morale della <strong>Magna Grecia</strong>, patria di Archimede, genio che non vinse il nobel solo perché nacque troppo presto.</p>
<p>Il tempio è l’unico ricordo di quei tempi, tutto il resto è sepolto sotto edifici di epoche successive; arabeggianti, neoclassici, liberty e soprattutto barocchi. Il risultato è un groviglio di case, chiese, vicoli, traboccante di balconcini ricamati come pizzi e di cavi elettrici che assomigliano a liane, che l’Unesco ha preso sotto la sua tutela come Patrimonio culturale dell’Umanità.</p>
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		<title>Viaggio alla scoperta di Palermo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 10:00:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Palermo ha un notevole patrimonio architettonico ed artistico spaziando dagli stili barocchi a quelli arabo normanni, dai resti delle mura puniche a al neoclassicismo dei teatri. A oggi è il principale centro storico, culturale, economico-amministrativo sicilianoe una della principali mete turistiche regionali, nazionali ed europee. Tra i monumenti  spicca la Cattedrale, uno dei monumenti più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Palermo</strong> ha un notevole patrimonio <strong>architettonico</strong> ed artistico spaziando dagli <strong>stili</strong> barocchi a quelli arabo normanni, dai resti delle mura puniche a al neoclassicismo dei teatri. A oggi è il principale centro storico, culturale, economico-amministrativo sicilianoe una della principali mete turistiche <strong>regionali, nazionali ed europee</strong>.</p>
<p>Tra i monumenti  spicca la <strong>Cattedrale</strong>, uno dei monumenti più belli e più significativi di Palermo ed anche uno dei più unitari nonostante la commistione degli stili, la sovrapposizione delle tendenze architettoniche e, proprio grazie alla sua articolata <strong>struttura riconducibile a diversi momenti stilistici </strong>si nota il susseguirsi delle trasformazioni che si riallacciano direttamente alla sua storia e a quella di Palermo.</p>
<p><span id="more-752"></span></p>
<p>Già l&#8217;insieme della piazza si presenta grandioso. La sua sistemazione voluta dall&#8217;arcivescovo Simone da Bologna nel XV secolo, mentre al XVII risalgono le scenografiche balaustre ornate di statue che la recingono.</p>
<p><strong>La cattedrale </strong>venne fatta edificare dall&#8217;arcivescovo Gualtiero Oggamilio nel 1184 sul posto ove sorgeva un edificio religioso che fu prima cristiano, poi musulmano e infine di nuovo cristiano. <strong>Trasformazioni, decorazioni ed ampliamenti avvennero nel 400,</strong> nel 700 ci fu la più decisiva manomissione dell&#8217;edificio ad opera di Ferdinando Fuga che trasformò la struttura della cattedrale in pianta a croce latina.</p>
<p>Nel suo insieme dunque la chiesa subì, profonde alterazioni che lasciarono solo in parte intatto il primitivo <strong>impianto normanno</strong> il quale è riconoscibile essenzialmente nell&#8217;impostazione della navata centrale, nelle stupende adsidi e nella parte inferiore della torre campanaria.</p>
<p>Il<strong> palazzo dei Normanni </strong>è un complesso grandioso e severo articolato in diversi corpi e inserito nel cuore della città fortificata, l’antica Paleopoli, molto famoso per le vicende storiche di cui è stato protagonista e per il suo valore artistico.</p>
<p><strong>Edificato già sotto gli Arabi,</strong> fu sede dell’emiro sul luogo, dove sorgevano le rovine dell’antico centro fenicio, fu ampliato e ristrutturato soprattutto in epoca normanna, quando venne abbellito nei numerosi ambienti con diversi capolavori pittorici, scultorei ed architettonici. Qui risedettero i re Normanni e svevi che non solo ne fecero il centro politico di Palermo, ma anche l’ideale nucleo culturale della città come sotto <strong>Federico II</strong> che ne fece il centro propulsore di quella scuola siciliana che fu parte attiva ed integrante delle prime fasi della letteratura italiana.</p>
<p>Lo splendore che caratterizzò per tanti anni la sede dei reali di Sicilia conobbe, con la fine della dinastia sveva brutta interruzione ed allora il palazzo cadde per lungo tempo in uno stato quasi di totale abbandono e degrado, <strong>dal quale si riprese solo nelVI° quando gli spagnoli,</strong> per volontà dei loro Vicerè, decisero di provi di nuovo la sede del<br />
loro potere e quindi iniziarono una decisiva opera di restauro e di trasformazione.</p>
<p>E del 1616 infatti la realizzazione, ad opera del Vigliena, della massiccia facciata, l’abbattimento della torre normanna e la strutturazione delle corti interne. Altre aggiunte, anche se di, minor rilievo, riguardano i secoli successivi: a partire dal 1921 il palazzo è stato oggetto di accuratissimi studi che hanno portato di nuovo in evidenza ambienti e settori della costruzione che si pensavano perduti. Ad esempio quelli gravitanti intorno alle cosiddette prigioni, le<br />
stanza del tesoro e la sala degli Armigeri. Oggi il palazzo è<strong> sede della regione Sicilia.</strong></p>
<p>Insomma<strong>, </strong>Palermo è una città dai colori e dalle sfumature tanto vivaci quanto antiche e merita vivamente di essere visitata.<strong><br />
</strong></p>
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		<title>La zona archeologica siciliana di Solunto</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 16:55:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Zona archeologica di sommo interesse, Solunto distende i suoi scavi ai piedi del monte Catalfano. L&#8217;assetto urbanistico cittadini cosi come quello architettonico è di impostazione greco romana come attesta il complesso viario a maglie ortogonali incentrate sulle due arterie principali decorrenti in direzione nord sud ed est ovest ed includenti delle insulae, ovvero dei nuclei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zona archeologica di sommo interesse, Solunto distende i suoi scavi ai piedi del monte Catalfano. L&#8217;assetto urbanistico cittadini cosi come quello architettonico è di impostazione greco romana come attesta il complesso viario a maglie ortogonali incentrate sulle due arterie principali decorrenti in direzione nord sud ed est ovest ed includenti delle insulae, ovvero dei nuclei abitativi.</p>
<p><em>vedi anche <strong><a title="Perma link a Sicilia: Sferracavallo" rel="bookmark" href="../italia/sicilia-sferracavallo.html"><span>Sicilia: Sferracavallo</span></a></strong></em></p>
<p><span id="more-668"></span></p>
<p>Questi a loro volta sono tutti caratterizzati da un canale di scolo delle acque che corre parallelo alla strada e taglia a metà l&#8217;insula stessa. Solunto fu di origine punica ( la città che ora è visibile è quella risalente al IV secolo a.c mentre poco si sa se il nucleo più antico fosse in questo stesso luogo o poco distante) è fu tra le tre maggiori e fiorenti città dell&#8217;isola come dimostra l&#8217;ampio sviluppo urbano ed il numero e la bellezza degli edifici ritrovati.</p>
<p>La città che degrada dal pendio della collina, mostra un impianto architettonico di influenza greca e romana. Gli edifici riportati alla luce dagli scavi dei primi anni del XIX secolo, sono numerosi. Tra i ritrovamenti di maggior pregio ricordiamo il Ginnasio, la casa di Leda, altre abitazioni greche e romane, una grande cisterna e tutta una serie di altri minori adibite alla raccolta e alla distribuzione dell&#8217;acqua che in questa città sembrava essere particolarmente curata ed organizzata</p>
<p>Interessante osservare la pavimentazione dell&#8217;arteria principale di Solunto che, a differenza di tutte le altre che presentano un acciottolato, qui è completamente ricoperta di terracotta.</p>
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		<title>Sicilia: la splendida Mondello</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 15:36:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Inserita in un ambiente naturale caratterizzato da un&#8217;ampia insenatura che si insinua tra i monti Gallo e Pellegrino, Mondello si è sviluppata recentemente come centro balneare di primissimo ordine e di sicura fama internazionale. La sua fortuna inizia sul finire dell&#8217;800 e nei primissimi anni dell&#8217;900 quando conosce un forte sviluppo urbano con il risanamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inserita in un ambiente naturale caratterizzato da un&#8217;ampia insenatura che si insinua tra i monti Gallo e Pellegrino, Mondello si è sviluppata recentemente come centro balneare di primissimo ordine e di sicura fama internazionale.</p>
<p>La sua fortuna inizia sul finire dell&#8217;800 e nei primissimi anni dell&#8217;900 quando conosce un forte sviluppo urbano con il risanamento del territorio circostante e con la realizzazione di quartieri signorili e di abitazioni eleganti che si dispongono intorno al nucleo antico di Mondello rappresentato dal vecchio centro peschereccio.</p>
<p><a href="http://www.viaggissimo.com/italia/sicilia-bagheria.html" target="_blank"><em>vedi anche <strong>Bagheria in Sicilia</strong></em></a></p>
<p><span id="more-673"></span></p>
<p>Le torri saracene poste nel cuore della località e lungo l&#8217;insenatura rappresentano resti significativi della sua storia passata. La visita della cittadina può tener conto, oltre che del vecchio centro, anche delle numerose e belle ville dell&#8217;600 e 700 situate soprattutto nella piana dei Colli.</p>
<p>Di grande interesse sono i dintorni e soprattutto l&#8217;ascesa al monte Pellegrino non solo per la spettacolarità dei paesaggi e dell&#8217;ambiente, ma anche per la presenza di alcune grotte; quelle dell&#8217;Addaura ad esempio o quelle sugli speroni rocciosi del monte Gallo, dove sono state rinvenute testimonianze dell&#8217;uomo primitivo, oggi conservate nel museo archeologico di Palermo.</p>
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		<title>Sicilia: Bagheria</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 14:20:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Favorita da una splendida posizione che la vede distesa tra il monte Catalfano ed il mare, Bagheria è oggi diventata un&#8217;attiva e popolosa cittadina commerciale, ma in passato in particolare nel 500 fu particolarmente ricercata ed apprezzata dalle famiglie nobili e ricche della vicina Palermo. Per questo motivo vi sorsero alcune splendide residenze estive che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Favorita da una splendida posizione che la vede distesa tra il monte Catalfano ed il mare, <a href="http://www.mieiviaggi.com/viaggi-in-sicilia/bagheria.html">Bagheria</a> è oggi diventata un&#8217;attiva e popolosa cittadina commerciale, ma in passato in particolare nel 500 fu particolarmente ricercata ed apprezzata dalle famiglie nobili e ricche della vicina Palermo.</p>
<p>Per questo motivo vi sorsero alcune splendide residenze estive che conferirono un volto singolare e signorile a tutta la località e che determinarono, con i loro viali, le loro architetture, i loro splendidi ed ampi giardini, un assetto urbano ed uno stile ben precisi.</p>
<p><a href="http://www.viaggissimo.com/italia/solunto-zona-a…gica-sicilianasolunto-zona-archeologica-siciliana.html" target="_blank"><em>vedi anche <strong>La zona archeologica siciliana di Solunto</strong></em></a></p>
<p><span id="more-671"></span></p>
<p>Tra le tante citiamo la Villa Palagonia, cosi chiamata perché realizzata per l&#8217;omonimo principe.</p>
<p>Inconfondibile e scenografica è la sua complessa architettura articolata su una pianta ellittica e movimentata da pieni e da vuoti. Ma soprattutto famose sono le numerose sculture, che si caratterizzano per il loro gusto grottesco, per l&#8217;originalità delle figurazioni e per la fantasiosa impostazione.</p>
<p>La villa fu costruita nella prima metà del 700 e successivamente rimaneggiata. Fu molto ammirata dagli artisti stranieri tra cui Goethe, affascinati dalla sua indubbia particolarità. Stupenda per la sua posizione, per la sua eleganza la Villa Valguarnera edificata nel 700.</p>
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		<title>Sicilia: Monreale</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 13:44:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Monreale è una popolosa cittadina sorta nella immediata periferia di Palermo. La sua fama è legata giustamente allo splendido Duomo, un capolavoro assoluto ed inconfondibile dell&#8217;arte medievale siciliana, normanna in particolare, ma con evidenti influenze derivate da quella araba, catalana e bizantina. Lo stupendo monumento sorge sulla piazza Guglielmo II, re che patrocinò la costruzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Monreale è una popolosa cittadina sorta nella immediata periferia di Palermo. La sua fama è legata giustamente allo splendido Duomo, un capolavoro assoluto ed inconfondibile dell&#8217;arte medievale siciliana, normanna in particolare, ma con evidenti influenze derivate da quella araba, catalana e bizantina.</p>
<p>Lo stupendo monumento sorge sulla piazza Guglielmo II, re che patrocinò la costruzione del tempio. Essa inizio nel 1174 e venne compiuta nell&#8217;arco di due anni soltanto. Insieme ad essa venne edificata anche l&#8217;Abbazia, la residenza del re e la sede arcivescovile.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.viaggissimo.com/italia/sicilia-la-splendida-mondellosicilia-la-splendida-mondello.html" target="_blank"><em>vedi anche <strong>la splendida Mondello</strong></em></a></li>
<li><a href="http://www.mieiviaggi.com/viaggi-in-sicilia/monreale.html">Monreale</a> su mieiviaggi.com</li>
</ul>
<p><span id="more-675"></span></p>
<p>Tutti gli edifici hanno subito nel tempo diverse trasformazioni, soprattutto nel 500 e 600, ma il Duomo ha sostanzialmente mantenuto la sua inconfondibile fisionomia esprimendo, dopo secoli nella sua interezza e nel suo splendore, uno dei monumenti più alti dell&#8217;arte siciliana e la eccezionale abilità delle maestranze arabe in particolare che furono quelle che più delle altre lavorarono alla realizzazione del monumento.</p>
<p>L&#8217;esterno costituisce un complesso organico e misurato. La facciata si presenta oggi stretta tra due torri includenti un portico settecentesco sopra il quale corre una sequenza di archi intrecciati. Splendide le porte in bronzo realizzate nel XII secolo. La parte absidale è quella che meglio conserva l&#8217;originale impostazioni normanna con tre ordini di arcate intrecciate, spesso poggianti su esili colonnine marmoree completamente sottolineate, elementi decorativi di estrema raffinatezza.</p>
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		<title>Sicilia: Sferracavallo</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 13:36:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La località di Sferracavallo sorge sulla costa occidentale di Palermo, al di là del capo Gallo ed alle pendici dell&#8217;omonimo monte che scende aspro e selvaggio fino al mare creando un ambiente naturale di indubbia suggestione per l&#8217;emergere di picchi rocciosi in mezzo ad un paesaggio decisamente brullo. vedi anche Sicilia: Monreale La cittadina, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La località di Sferracavallo sorge sulla costa occidentale di Palermo, al di là del capo Gallo ed alle pendici dell&#8217;omonimo monte che scende aspro e selvaggio fino al mare creando un ambiente naturale di indubbia suggestione per l&#8217;emergere di picchi rocciosi in mezzo ad un paesaggio decisamente brullo.</p>
<p><a href="http://www.viaggissimo.com/italia/sicilia-monrealesicilia-monreale.html" target="_blank"><em>vedi anche <strong>Sicilia: Monreale</strong></em></a></p>
<p><span id="more-677"></span></p>
<p>La cittadina, che costituisce la continuazione della periferia di Palermo, è conosciuta come centro marinaro, l&#8217;attività peschereccia è molto sviluppata ed apprezzata come stazione balneare in funzione della quale ha organizzato le sue attrezzature turistiche ed ha sviluppato una zona residenziale piacevole e ridente.</p>
<p>La presenza di una piccola ma ben riparata insenatura offre uno specchio d&#8217;acqua tranquillo per le attività balneari ed anche per le imbarcazioni di porto. Sferracavallo mantiene intatti usi e costumi locali di lontana tradizione.</p>
<p>Ricordiamo tra le varie manifestazioni quella che per diversi giorni coinvolge l&#8217;intera popolazione, vale a dire la festa dei santi Cosma e Damiano le cui effigi, nel momento culminante della manifestazione vengono  trasportate a spalla attraverso le strade del abitato su appositi baldacchini.</p>
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		<title>Alla scoperta delle campagne di Sclafani nella meravigliosa Sicilia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 06:41:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si comincia al mattino verso le 10 e mezzo. Un po’ di teoria( ingredienti, tecniche di cottura e di conservazione) e poi tutti ai fornelli, sotto la guida di Anna Tasca Lanza, che ci svela le ricette della cucina siciliana e i segreti dei Monsu, i cuochi delle famiglie aristocratiche. Non a caso Anna è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si comincia al mattino verso le 10 e mezzo. Un po’ di teoria( ingredienti, tecniche di cottura e di conservazione) e poi tutti ai fornelli, sotto la guida di Anna Tasca Lanza, che ci svela le ricette della cucina siciliana e i segreti dei Monsu, i cuochi delle famiglie aristocratiche.</p>
<p>Non a caso Anna è figlia del conte Giuseppe Tasca D’alemrita, celebre produttore di vini, e ha aperto la sua scuola di cucina proprio nella splendida tenuta Regaleale, dove vengono prodotti alcuni dei pregfiati vini Tasca d’Almerita.<span id="more-395"></span>Finita la lezione, il pranzo è servito, con le specialità preaparate dedicando molto attenzione alla scelta del vino da abbinare. Il pomeriggio, liberi tutti, per il relax più pigro oppure per dedicarsi alle svariate iniziativi proposte.</p>
<p>Siamo Tra palermo e Caltanisetta, nelle campagne di Sclafani, potete gustare un soggiorno come ospiti della tenuta Regaleali, 500 ettari di cui 400 vigneto. I corsi si svolgono a Case Vecchie, tipico baglio di campagna dell’800, SI dorme nelle camere affacciate sulla corte.</p>
<p>Una full immersion nella cultura enogastronomica siciliana, con escursione nella tenuta, alla cantina con degustazioni o al caseificio. Si possono anche fare gite culturali ad Agrigento, Mussomeli, Petralia con un occhio attento agli eventi culinari.</p>
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		<title>Palermo e la sua Palazzina Cinese</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 14:33:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molto originale nella sua impostazione architettonica, la cosiddetta palazzina cinese offre una strana commistione di stili che vanno dal severo ma elegante neoclassicismo presente soprattutto  nei colonnati del secondo piano, a quello goticheggiante di sapore medievale. Ma la caratteristica di maggior spicco e di una certa curiosità per gli effetti particolarissimi che produce sugli stessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto originale nella sua impostazione architettonica, la cosiddetta palazzina cinese offre una strana commistione di stili che vanno dal severo ma <strong>elegante neoclassicismo</strong> presente soprattutto  nei colonnati del secondo piano, a quello goticheggiante di sapore medievale.</p>
<p>Ma la caratteristica di maggior spicco e di una certa curiosità per gli effetti particolarissimi che produce sugli stessi elementi architettonici, è quella che riguarda<strong> l’applicazione di stilemi e decorazioni esotiche di gusto cinese</strong> ( di qui il nome dato alla palazzina), come la copertura a padiglione o certi elementi curvilinei che sottolineano la struttura muraria, secondo un gusto abbastanza diffuso alla fine del 700.</p>
<p><span id="more-284"></span>Realizzata dal Marvuglia<strong> nel parco della Favorita per re Ferdinando III</strong> di Borbone e per la consorte, fu anche abitata dall’ammiraglio Nelson. All’interno, oltre ad un insieme di soluzioni davvero singolari, si può ammirare una ricca collezione di stampe e sete cinesi e dipinti settecenteschi.</p>
<p>Singolari le due costruzioni a campanile situate ai fianchi della palazzina che racchiudono delle scale conducono alla terrazza superiore ed alla sala del caffè. A fianco della palazzina si trova un edificio che racchiude la Cappella del Re con colonne in marmo disposte a cerchio e sostenti la cupola. All’interno della palazzina si può visitare una vastissima panoramica che riguarda tutti i più disparati<strong> oggetti d’uso quotidiano, da quelli inerenti ai diversi mestieri a quelli legati a usi magici, fino a quelli religiosi. </strong></p>
<p>Numerosi sono i prodotti dell’artigianato, spesso espressione di una semplice ma raffinatissima cultura. Interessante e quanto mai preziosa, la collezione di vestiti tipici locali, nonché di tessuti, tele, biancherie e tappeti di manifattura artigianale ma di grande pregio.</p>
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