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	<title>Viaggissimo &#187; storia</title>
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	<description>Le migliori recensioni sui viaggi e sulle vacanze scritti dai migliori reporter VOI!</description>
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		<title>Bodrum (Alicarnasso)</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 18:32:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La bellissima Bodrum è situata nel Sud Ovest della Turchia, nella regione del Dodecanneso. Si estende su una superficie di 650 km² circa, ha una popolazione che abitualmente non raggiunge le centomila unità, ma durante il periodo estivo, a Bodrum è possibile trovare anche più di duecentomila persone. La lingua ufficiale è il Turco, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La bellissima <strong>Bodrum</strong> è situata nel Sud Ovest della <strong>Turchia</strong>, nella regione del <strong>Dodecanneso</strong>. Si estende su una superficie di 650 km² circa, ha una popolazione che abitualmente non raggiunge le centomila unità, ma durante il periodo estivo, a Bodrum è possibile trovare anche più di duecentomila persone.</p>
<p>La lingua ufficiale è il Turco, ma vi sono minoranze linguistiche di Arabo e Greco; la religione più diffusa a Bodrum è l&#8217;Islam, mentre la moneta usata è la lira turca.  Il clima costiero è di tipo mediterraneo, inverni miti ed estati molto calde; al contrario nell&#8217;entroterra di Bodrum, gli inverni sono molto rigidi e le estate secche.</p>
<p><span id="more-902"></span><em><strong>Per raggiungere Bodrum</strong></em> è possibile utilizzare l&#8217;<strong>Aeroporto di Milas-Bodrum</strong> o il porto che è presente nella cittadina turca:<em> infatti Bodrum è meta di numerose crociere che solcano il Mar Egeo e Mediterraneo e molti turisti passano anche una sola giornata di visita in questa meravigliosa località turca</em>. Per i viaggiatori più facoltosi, è possibile attraccare il proprio yacht al porto di Bodrum.</p>
<p>Anticamente conosciuta come <strong>Alicarnasso</strong>, <em><strong>fu il luogo dove nacque lo storico Erodoto</strong></em>. E&#8217; una cittadina piena di storia, infatti qui è presente la tomba del Re Mausolo, <strong>una delle sette meraviglie del mondo, di cui restano solo alcune rovine. </strong></p>
<p>La tomba di Mausolo diede origine al termine &#8220;<strong>Mausoleo</strong>&#8221; che tutt&#8217;ora viene usato.  Splendido il <strong>Castello di San Pietro,</strong> che ci accoglie quando arriviamo a Bodrum, costruito dai Cavalieri di Rodi, che divenne il forte della città di Bodrum, poi in seguito, a fine &#8217;800 divenne una prigione di stato, dove tutt&#8217;ora possiamo visitare le sale di tortura.</p>
<p>Oggi a seguito di numerose migliorie e restauri, è diventato un museo importante, dove si possono trovare anche alcuni oggetti dell&#8217;età del bronzo. Da visitare anche &#8220;<strong>l&#8217;hamam</strong>&#8220;, un bagno turco del XIX secolo, restaurato. A <strong>Goktepe</strong>, consigliamo di visitare il Teatro, del II secolo A.C., dal quale è possibile ammirare una vista panoramica della Baia di Bodrum.  Se Bodrum oggi è un centro turistico notevole, lo si deve all&#8217;opera dello scrittore Cevat Sakir, definito il Pescatore di Alicarnasso. Infatti dopo essere stato esiliato a Bodrum, ne seppe ammirare e apprezzare tutti gli aspetti positivi e decise di pubblicare numerose opere che fecero conoscere al pubblico europeo e non solo le bellezze della città di Bodrum.</p>
<p><strong>Sulla costa a sud di Bodrum, è possibile visitare delle splendide spiagge, come quelle di Bitez, Aktur e Gümbet</strong>, molto amata dai surfisti e dai velisti che grazie ai venti che soffiano su questa spiaggia, permettono di sfilare dolcemente sull&#8217;acqua cristallina dei mari di Bodrum.</p>
<p>A proposito di barche, Bodrum è famosa per i suoi cantieri navali, dove vengono costruite le tipiche imbarcazioni locali, il &#8220;<em><strong>Tirhandil</strong></em>&#8221; con la prua e la poppa a punta e la &#8220;<em><strong>Gulet</strong></em>&#8220;, con a poppa rotonda.  E ogni anno, in ottobre,  si svolge il &#8220;Campionato della Coppa&#8221;, una gara di imbarcazioni &#8220;Gulet&#8221;.  La bellissima flora sottomarina, permette anche splendide immersioni subacquee, per ammirare le spugne di tutte le forme e colori che vivono nel mare di Bodrum.</p>
<p><strong>La cucina di Bodrum è in pieno stile greco-turco</strong>: a Bodrum sarà possibile gustare un buonissimo <em><strong>Kebab</strong></em>, o formaggio locale, riso, verdure, miele, tutti prodotti che vengono coltivali e preparati grazie alle colture del luogo.  La vita notturna è tranquilla, ma per chi volesse divertirsi, consigliamo di fare un giro lungo la costa, dove sarà possibile vedere la discoteca più famosa di Bodrum, l&#8217;&#8221;<strong>Halicarnasso</strong>&#8220;.</p>
<div style="font-size: 0.8em; color: #777;">Foto di Bazylek100 <em>(http://www.flickr.com/photos/bazylek/)</em></div>
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		<title>Scozia: New Lanark alla ricerca dell’oro</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 16:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa località di grande richiamo turistico, dichiarata Patrimonio dell’umanità, è annidata nella splendida gola boscosa del fiume Clude. Il villaggio fu fondato nel XVIII secolo da David Dale, che sfruttò l’energia prodotto dal Clude, dando vita a cotonifici che nel 1820 davano sostentamento ai 2500 abitanti. Ma fu grazie al genero di Dale (Robert Owen)che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa località di grande richiamo turistico, dichiarata Patrimonio dell’umanità, è annidata nella splendida gola boscosa del fiume Clude. Il villaggio fu fondato nel XVIII secolo da David Dale, che sfruttò l’energia prodotto dal Clude, dando vita a cotonifici che nel 1820 davano sostentamento ai 2500 abitanti. Ma fu grazie al genero di Dale (Robert Owen)che New Lanark divenne famosa come comunità modello.</p>
<p>Pioniere delle riforme sociali, Owen assicurò un invidiabile tenore di vita ai suoi dipendenti e alle loro famiglie, con benefici quali orari di lavoro ridotti, cure mediche  gratuite istruzione e attività culturali per tutti. Fece costruire edifici razionali e spaziosi: assunse apprendisti fra le file dei poveri fornendo loro alloggi e istruzione; diede per fino vita all’Institute for the formation od Character, volto all’educazione dei giovani.</p>
<p>Le sue idee, come il rifiuto di ricorrere al lavoro infantile, apparvero rivoluzionarie. Attualmente nel villaggio vivono circa 200 persone, molte delle quali si occuparono delle attività atte a conservare e tramandare questo patrimonio  storico. Tra le altre, la casa restaurata di un operaio del cotonificio, un negozio nello stile dell’epoca, la casa di Robert Owen, mostre varie, ed esposizioni di macchine.</p>
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		<title>Viaggio alla scoperta di Palermo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 10:00:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Palermo ha un notevole patrimonio architettonico ed artistico spaziando dagli stili barocchi a quelli arabo normanni, dai resti delle mura puniche a al neoclassicismo dei teatri. A oggi è il principale centro storico, culturale, economico-amministrativo sicilianoe una della principali mete turistiche regionali, nazionali ed europee. Tra i monumenti  spicca la Cattedrale, uno dei monumenti più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Palermo</strong> ha un notevole patrimonio <strong>architettonico</strong> ed artistico spaziando dagli <strong>stili</strong> barocchi a quelli arabo normanni, dai resti delle mura puniche a al neoclassicismo dei teatri. A oggi è il principale centro storico, culturale, economico-amministrativo sicilianoe una della principali mete turistiche <strong>regionali, nazionali ed europee</strong>.</p>
<p>Tra i monumenti  spicca la <strong>Cattedrale</strong>, uno dei monumenti più belli e più significativi di Palermo ed anche uno dei più unitari nonostante la commistione degli stili, la sovrapposizione delle tendenze architettoniche e, proprio grazie alla sua articolata <strong>struttura riconducibile a diversi momenti stilistici </strong>si nota il susseguirsi delle trasformazioni che si riallacciano direttamente alla sua storia e a quella di Palermo.</p>
<p><span id="more-752"></span></p>
<p>Già l&#8217;insieme della piazza si presenta grandioso. La sua sistemazione voluta dall&#8217;arcivescovo Simone da Bologna nel XV secolo, mentre al XVII risalgono le scenografiche balaustre ornate di statue che la recingono.</p>
<p><strong>La cattedrale </strong>venne fatta edificare dall&#8217;arcivescovo Gualtiero Oggamilio nel 1184 sul posto ove sorgeva un edificio religioso che fu prima cristiano, poi musulmano e infine di nuovo cristiano. <strong>Trasformazioni, decorazioni ed ampliamenti avvennero nel 400,</strong> nel 700 ci fu la più decisiva manomissione dell&#8217;edificio ad opera di Ferdinando Fuga che trasformò la struttura della cattedrale in pianta a croce latina.</p>
<p>Nel suo insieme dunque la chiesa subì, profonde alterazioni che lasciarono solo in parte intatto il primitivo <strong>impianto normanno</strong> il quale è riconoscibile essenzialmente nell&#8217;impostazione della navata centrale, nelle stupende adsidi e nella parte inferiore della torre campanaria.</p>
<p>Il<strong> palazzo dei Normanni </strong>è un complesso grandioso e severo articolato in diversi corpi e inserito nel cuore della città fortificata, l’antica Paleopoli, molto famoso per le vicende storiche di cui è stato protagonista e per il suo valore artistico.</p>
<p><strong>Edificato già sotto gli Arabi,</strong> fu sede dell’emiro sul luogo, dove sorgevano le rovine dell’antico centro fenicio, fu ampliato e ristrutturato soprattutto in epoca normanna, quando venne abbellito nei numerosi ambienti con diversi capolavori pittorici, scultorei ed architettonici. Qui risedettero i re Normanni e svevi che non solo ne fecero il centro politico di Palermo, ma anche l’ideale nucleo culturale della città come sotto <strong>Federico II</strong> che ne fece il centro propulsore di quella scuola siciliana che fu parte attiva ed integrante delle prime fasi della letteratura italiana.</p>
<p>Lo splendore che caratterizzò per tanti anni la sede dei reali di Sicilia conobbe, con la fine della dinastia sveva brutta interruzione ed allora il palazzo cadde per lungo tempo in uno stato quasi di totale abbandono e degrado, <strong>dal quale si riprese solo nelVI° quando gli spagnoli,</strong> per volontà dei loro Vicerè, decisero di provi di nuovo la sede del<br />
loro potere e quindi iniziarono una decisiva opera di restauro e di trasformazione.</p>
<p>E del 1616 infatti la realizzazione, ad opera del Vigliena, della massiccia facciata, l’abbattimento della torre normanna e la strutturazione delle corti interne. Altre aggiunte, anche se di, minor rilievo, riguardano i secoli successivi: a partire dal 1921 il palazzo è stato oggetto di accuratissimi studi che hanno portato di nuovo in evidenza ambienti e settori della costruzione che si pensavano perduti. Ad esempio quelli gravitanti intorno alle cosiddette prigioni, le<br />
stanza del tesoro e la sala degli Armigeri. Oggi il palazzo è<strong> sede della regione Sicilia.</strong></p>
<p>Insomma<strong>, </strong>Palermo è una città dai colori e dalle sfumature tanto vivaci quanto antiche e merita vivamente di essere visitata.<strong><br />
</strong></p>
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		<title>La bellissima e felice Capri</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 15:05:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci sarà stato certamente un motivo per cui l’uomo più potente del mondo, all’apice del suo trionfo decide di abbandonare la capitale nella quale dominava il proprio impero, e si ritirò a Capri, dove fece costruire un palazzo di cui oggi possiamo ammirare solo i ruderi, ma che appare folgorante e imprescindibile come l’isola che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sarà stato certamente un motivo per cui l’uomo più potente del mondo, all’apice del suo trionfo decide di abbandonare la capitale nella quale dominava il proprio impero, e si ritirò a Capri, dove fece costruire un palazzo di cui oggi possiamo ammirare solo i ruderi, ma che appare folgorante e imprescindibile come l’isola che lo ospita.</p>
<p>Tacito scrisse che a quei tempi c’erano ben dodici ville imperiali, e da allora Capri ha attirato scrittori e poeti capi di stato e rivoluzionari, stelle del cinema e pittori, che nel corso dei secoli l’hanno celebrata come il luogo dove vivere il sogno di una vita solare, completamente isolata dalla quotidianità del mondo a pochi chilometri di distanza.</p>
<p><span id="more-470"></span>La lista è impressionante: Pablo Neruda, Axel Munthe ma anche Mariah Carey e Harrison Ford, questi sono solo alcune delle celebrità che sono passate da Capri. Per la bellezza, certamente, per l’atmosfera ridente, per il contrasto unico tra dolcezza e forza, solarità e solennità ma anche per l’idea di promessa che Capri è riuscita a comunicare sin all’inizio della propria storia.<br />
La Spettacolarità del luogo e la costante presenza di un’autentica dimensione culturale non possono certo nascondere i pochi momenti tragici, come il periodo della conquista da parte del terribile Hayreddin Pasha, detto Barbarossa.</p>
<p>A metà del cinquecento tenne l’isola sotto un dominio di terrore. Ancora oggi Capri riesce a essere memoria e identità, e nonostante qualche concessione di troppo ad anonimi negozi di lusso nella parte più commerciale, mantiene in vita la stessa atmosfera ridente che accolse i primi visitatori.</p>
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		<title>New York city, New York Times</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 10:54:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[New York... luci notte e giorno strade immense, museo delle cere, storia, central park]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>New York; il faro d’America</strong>. È un immagine immediata quella che ci salta in testa pensando a New York: luce. Luce di giorno, luce di notte, luce per strada, luce dentro ai locali. È assolutamente impossibile descrivere New York in poche parole, ad ogni angolo c’è qualcosa da scoprire, e..state sicuri: di angoli ce ne sono tantissimi! Sicuramente da provare è il giro in elicottero sopra Manhattan, per assaporare dall’alto tutta la grandezza di questa straordinaria città. Ci sono ovviamente milioni di musei da visitare; il museo di Madame Trussard, ovvero il museo delle cere, Il museo di Storia Naturale, e moltissimi altri, e in alternativa si può sempre passare una tranquilla giornata a Central Park.</p>
<p>È interessante notare che delle 5 circoscrizioni di New York solamente una, <strong>il Bronx</strong>, si trova sul continente vero e proprio, mentre <strong>Brooklyn e Queens</strong> occupano l&#8217;estremità occidentale di Long Island, e <strong>Manhattan e Staten Island</strong> occupanole due omonime isole.<br />
E&#8217; meta di un flusso turistico che probabilmente non ha eguali essendo fra le più conosciute del mondo occidentale. L&#8217;essere poi sede delle Nazioni Unite, conferisce credibilità all&#8217;affermazione dei suoi abitanti secondo cui è, a tutti gli effetti, la capitale del mondo.</p>
<p>New York ha ricevuto molti nomignoli come: la Grande mela (the Big Apple), Gotham City la città che non dorme mai (The city that never sleeps), ed è anche soprannominata la capitale finanziaria del mondo (per via della borsa di Wall Street) ed è certamente una fra le città più importanti ed uno fra i maggiori centri finanziari del mondo.</p>
<p><strong>Info utili: </strong><br />
Per entrare negli Stati Uniti è necessario il passaporto valido per tutto il periodo di permanenza, il biglietto di andata e ritorno ed il visto. Quest&#8217;ultimo si ottiene compilando il modulo I-94W che dovrà essere consegnato all&#8217;arrivo alle autorità dell&#8217;ufficio immigrazione e la cui validità è di 90 giorni. È strettamente personale e per i minori di 14 anni deve essere firmato dal genitore o da chi esercita la patria potestà (il modulo è disponibile sul volo d&#8217;ingresso negli Stati Uniti e lo hanno tutte le compagnie aeree che partecipano al programma Visa Waiver Pilot Program).<br />
<strong><br />
NEW YORK</strong><br />
690 Park Avenue &#8211; New York, NY 10021<br />
Tel 212-7379100<br />
Fax 212-2494945<br />
Internet: www.italconsulnyc.org<br />
E-mail: italconsulnyc@italconsulnyc.org<br />
Giurisdizione:<br />
Connecticut, New Jersey (solo le contee* Bergen, Essex, Hudson,<br />
Morris, Passaic, Sussex, Union, Warren), New York, Bermuda.<br />
* Solo per visto. Per altre richieste rivolgersi al vice Consolato a Newark, NJ.<br />
New York<br />
744 Broad Street, Suite 2800 &#8211; Newark, NJ 07102<br />
Tel 973-6431448<br />
Fax 973-6433043<br />
Internet: www.reference.it/vcnewark<br />
E-mail: italvcnk@ix.netcom.com<br />
Giurisdizione:<br />
New Jersey (solo le contee* Bergen, Essex, Hudson, Morris, Passaic, Sussex, Union, Warren).<br />
* Per il visto contattare il consolato di New York.<br />
I numeri si intendono nel distretto di New York City (Manhattan &#8211; area code 212), in caso contrario viene specificato il prefisso (718 è il prefisso di Brooklyn, Queens, Bronx, Staten Island).<br />
EMERGENZE<br />
Emergenze (Polizia, incendi, autombulanza) 911<br />
Emergenze mediche 800-3953400<br />
Hotline per le vittime del crimine 5777777<br />
INFORMAZIONI TURISTICHE<br />
New York City’s Official Visitor Information Center 4841222<br />
SERVIZI GENERALI<br />
Taxi: reclami NYCTAXI<br />
Ufficio postale (sede centrale) 9678585 </p>
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