Cortina d’Ampezzo


Il comune di Cortina d’Ampezzo si trova in Italia, nella regione del Veneto, e fa parte della provincia di Belluno. In particolar modo, Cortina fa parte della “Ladinia“, la regione dolomitica dove si parla la lingua Ladina.

La sua posizione, circondata in tutte e 4 le direzioni dalle Dolomiti, fa sì che Cortina sia una cornice unica; la vetta più alta è senza dubbio la “Tofana di Mezzo”, alta più di 3244 metri. La presenza delle Dolomiti, favorisce la presenza di ruscelli, torrenti e anche di laghi, inoltre c’è il fiume Boite, che poi termina il suo corso nel Piave.

Cortina si può raggiungere grazie alle due strade statali, la SS 48 e la SS 51. Arrivare in aereo a Cortina può risultare scomodo, infatti l’aeroporto più vicino in Italia è quello di Venezia, a ben 160 km circa da Cortina; inoltre dall’Austria, si può atterrare all’aeroporto di Innsbruck che dista poco meno di 160 km. Per chi desidera arrivare in treno, può terminare la sua corsa alla Stazione S. Lucia di Venezia, per poi prendere un autobus per Cortina.

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Livigno


La città di Livigno si trova  in Lombardia, nella Provincia di Sondrio. E’ un comune di oltre seimila abitanti, fra i più popolosi di quelli montani, si trova sulle Alpi, a 1800 metri sopra il livello del mare.

Livigno è una città particolare, per ciò che riguarda le tasse. Infatti è zona extra doganale, un territorio franco esente da alcune delle principali imposte statali.
Arrivando a Livigno potremo fare benzina con meno di un euro a litro, acquistare tabacchi, zucchero e alcool con sostanziale risparmio rispetto a tutto il resto dell’Italia, ma rientrando nei limiti omologati nelle tabelle doganali.
Potrete fare dunque del sano ma limitato shopping negli oltre 200 negozi che sono presente fra Livigno e dintorni.

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Dove divertirsi a Cagliari


In questa città, frizzante e vivace tutto l’anno, le aree dove ci si dà appuntamento per un drink o una serata in discoteca sono il centro storico, il lungomare e la zona del castello. Veradero Club, in sitle vecchia cantina cubana, si trova nel centro e offre ristorazione, musica cubana e reggae, ma nel fine settimana si “converte” alla house.

Le ragazze entrano e bevono gratis il giovedì al Movida, sede della Lady night. Appena fuori città al Biggest si alternano musica house, latina e liscio; allo Tsunami Club si gode di ampi spazi e un mix di architettura e sonorità differenti. Influssi orientali e mediterranei al Buddha Beach, disco bar molto informale.

Il Caffè degli Spiriti è un restaurant- Cafè che d’estate diventa luogo d’incontro per l’aperitivo, per la cena o per far notte con Dj set e musica. Prima di andare a ballare ci s’immerge nell’elegante atmosfera del Baretto, mentre all’Arkè Lounge Restaurant la domenica si mangia a ritmo di Dj.

Sempre ben frequentate, sono le discoteche Corte Noa a Pula, in una casa tipica campi danese, e lo Zelig di Villa San Pietro. Ma per ammirare il migliore panorama della città non si può mancare una puntata al Libarium o al belvedere di  Monte Urpinu, dove è situato il Pasha.


Alla scoperta delle spiagge Sarde


Blu e dintorni, bianco abbagliante, il verde dei ginepri e dei lentischi. Guardare dall’alto Cala di Trana(OT), in fotografia o per i più fortunati, da un elicottero sembra una bandiera tricolore dalle cromie decise, quasi nette in bande distinte.

Da vicino, a nord di Palau, davanti all’arcipelago della Maddalena, lascia a bocca aperta quell’aria di cala-bomboniera fatta di sabbia e contornata da rocce granitiche. Un luogo tipico per una dichiarazione d’amore o per fare pace, perché oltre a essere bellissima è estremamente tranquilla e riservata.

La si può raggiungere solo dal mare o a piedi, con una bella passeggiata lungo la costa di Punta Sardegna. Mentre Cala Sisine(NU) è uno spettacolo di falesie a picco sul mare, che da oltre 500 metri d’altezza si immergono ripidissime nelle acque di un turchese mai uguale a se stesso. L’aria è marina, ma quando si arriva in questa cala si pensa anche ai monti per via di quei due costoni rocciosi che la fiancheggiano e per la foresta sulle pareti della gola con alberi di carrubo e leccio che hanno secoli.

L’azzurro del mare è cangiante per i giochi di luce che il sole riflette sul fondale fatto di sabbia bianca, grossi chicchi calcarei e sassi arrotondati dal gioco delle correnti. Vi si accede in barca o battello.

La più mondana delle spiagge sarde è sicuramente Liscia Ruja (OT), rinominata “ long Beach” questa grande mezzaluna di sabbia bianca e fine che si tinge di rosa verso la battigia è una delle più estese della costa smeralda e anche la più “in”, attrezzandotisi e ideale per chi si vuole divertire a fare vip watching.

Durante l’anno ha il profumo del corbezzolo e del cisto ed è animata dai cinghiali, ma durante i mesi clou dell’estate diventa meta di famosi e famosissimi. In  luglio e agosto arrivano gli ospiti degli alberghi extra lusso della zona e sull’acqua  è un continuo sfilare di panfili “abitati” da facoltosi vacanzieri.

Pezzo forte della stagione è il beach party di Ferragosto, pieno zeppo di paparazzi.  Altra spiaggia da non sottovalutare è Poetto (CA), giovanissimo e trendy, eden del divertimento. Al litorolale  esteso per 9 chilometri si arriva dalla città anche con i mezzi pubblici. Gli stabilimenti tradizionali di un tempo, i famosi “casotti” sono stati rimpiazzati da svariate strutture balneari, bar, negozi e anche un luna park che fanno dell’area un prolungamento del centro

La zona più frequentata dai giovani è la n 6. Ci  sono due stabilimenti balneari, tutti i servizi per la permanenza in spiaggia e gli sport d’acqua. I chioschi in spiaggia sono punti di ritrovo fino a oltre il tramonto.


Paulilatino: cerca la luna nel pozzo


Tra i 30 pozzi sacri, concentrati per lo più nella zona sud-ovest della Sardegna, uno dei più interessanti è quello di Santa Cristina a Paulilatino (OR). Dal recinto a forma di buco di serratura con sedili in pietra, si accede all’imboccatura del pozzo, fatta a trapezio.

Man mano che si discende nel buio, i gradini, disposti in cerchi concentrici, si restringono, conducendo fino ai bordi del pozzo, sovrastato da una grande camera a volta.

All’esterno, sulla destra del recinto si notano tetti di capanne, un piccolo nuraghe tradizionale e uno più grande, fatto a capanna, lungo circa 13 metri, forse un albergo per i pellegrini che si recavano al pozzo oppure un abitazione per i capi delle tribù federate che vi si riunivano in occasione delle feste solenni.

Da notare l’allineamento della sezione trasversale del pozzo, orientata come a Santa Vittoria di Serri, secondo il meridiano, in modo che a mezzanotte precisa, nel periodo della sua massima declinazione tra dicembre gennaio, la luna piena si andasse a specchiare sul fondo del pozzo.


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