Favorita da una splendida posizione che la vede distesa tra il monte Catalfano ed il mare, Bagheria è oggi diventata un’attiva e popolosa cittadina commerciale, ma in passato in particolare nel 500 fu particolarmente ricercata ed apprezzata dalle famiglie nobili e ricche della vicina Palermo.
Per questo motivo vi sorsero alcune splendide residenze estive che conferirono un volto singolare e signorile a tutta la località e che determinarono, con i loro viali, le loro architetture, i loro splendidi ed ampi giardini, un assetto urbano ed uno stile ben precisi.
vedi anche La zona archeologica siciliana di Solunto
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Monreale è una popolosa cittadina sorta nella immediata periferia di Palermo. La sua fama è legata giustamente allo splendido Duomo, un capolavoro assoluto ed inconfondibile dell’arte medievale siciliana, normanna in particolare, ma con evidenti influenze derivate da quella araba, catalana e bizantina.
Lo stupendo monumento sorge sulla piazza Guglielmo II, re che patrocinò la costruzione del tempio. Essa inizio nel 1174 e venne compiuta nell’arco di due anni soltanto. Insieme ad essa venne edificata anche l’Abbazia, la residenza del re e la sede arcivescovile.
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La località di Sferracavallo sorge sulla costa occidentale di Palermo, al di là del capo Gallo ed alle pendici dell’omonimo monte che scende aspro e selvaggio fino al mare creando un ambiente naturale di indubbia suggestione per l’emergere di picchi rocciosi in mezzo ad un paesaggio decisamente brullo.
vedi anche Sicilia: Monreale
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Si comincia al mattino verso le 10 e mezzo. Un po’ di teoria( ingredienti, tecniche di cottura e di conservazione) e poi tutti ai fornelli, sotto la guida di Anna Tasca Lanza, che ci svela le ricette della cucina siciliana e i segreti dei Monsu, i cuochi delle famiglie aristocratiche.
Non a caso Anna è figlia del conte Giuseppe Tasca D’alemrita, celebre produttore di vini, e ha aperto la sua scuola di cucina proprio nella splendida tenuta Regaleale, dove vengono prodotti alcuni dei pregfiati vini Tasca d’Almerita.
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Molto originale nella sua impostazione architettonica, la cosiddetta palazzina cinese offre una strana commistione di stili che vanno dal severo ma elegante neoclassicismo presente soprattutto nei colonnati del secondo piano, a quello goticheggiante di sapore medievale.
Ma la caratteristica di maggior spicco e di una certa curiosità per gli effetti particolarissimi che produce sugli stessi elementi architettonici, è quella che riguarda l’applicazione di stilemi e decorazioni esotiche di gusto cinese ( di qui il nome dato alla palazzina), come la copertura a padiglione o certi elementi curvilinei che sottolineano la struttura muraria, secondo un gusto abbastanza diffuso alla fine del 700.
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