Isole Solovki: L’arcipelago delle notti bianche


Le Solovki hanno un posto ben preciso nella conoscenza russa. Se dite a qualcuno che volete andarci, noterete inevitabilmente un’espressione curiosa: Le isole? Il Mar Bianco? Che meraviglia! Queste isole sono davvero affascinanti, solitarie e lontane, un frammento di tradizione condito di monasteri e cappelle piene di santi e sacerdoti.

Ma Le Solovki sono anche una terra di fantasmi, “la madre dei Gulag”: un’unica, grande foresta che si estende su sei isole roccioso e molti isolotti, dove centinaia di migliaia di persone hanno trovato la morte nei campi di lavoro forzato. Come nessun’altro posto le Solovki rappresentano una contraddizione: incarnano il bene e il male.

Quasi sei secoli fa, alcuni monaci ortodossi russi raggiunsero queste isole in cerca di nutrimento spirituale. Diffidavano della civiltà con le sue tentazioni, delle insidie e delle distrazioni che stare in mezzo ad altra gente implicava. Qui forgiarono un nuovo stile di vita, tranquillo e solitario, con la sola compagnia di dio, della preghiera e dei pescatori.

Edificarono un grande monastero di mattoni, che a un certo punto ad alcuni parve perfino eccessivo e fin troppo frequentato, tanto che misero a costruire cappelle più piccole e a scavare casette nella terra umida sulle sponde più remote delle isole. Oggi il monastero si erge, imponente tra il lago e l’imboccatura del porto.

Dentro, di solito ci sono dei turisti che, in gruppo o da soli, fanno la spola tra le cappelle e le pietre tombali di santi uomini. Ma si vedono soprattutto monaci barbuti in tunica nera, intenti a portare secchi d’acqua e guidare i pulmini.


Crociere: Traversata Atlantica


Partite con la meravigliosa Queen Mary 2, i ponti tirati a lucido, le cene di gala, la musica, l’atmosfera galante, come quella delle storiche crociere anni venti. La traversata Atlantica rimane un viaggio mitico, per i veri manti del mare.

Sei notti di navigazione ininterrotta, da Southampton a New York e ritorno. In questo viaggio senza tappe il tempo e lo spazio diventano fluidi. Sulla Queen Mary 2 si gioca a bridge, s’impara a dipingere o riconoscere le stelle con il telescopio. Alle cinque in punto al Boadwalk Cafè, in perfetto stile british, camerieri in guanti bianchi servono il te.

Per l’aperitivo, invece, l’appuntamento è al Veuve Cliquot Champagne con tartine e canapè. Poi, in abito lungo e smoking si raggiunge il ristorante, per la cena a lume di candela. La serata si conclude al Queens Room, il salone delle feste, per danzare sulle note dell’orchestra. Quote: sei notti da 1020 euro . Partenze da New York: 19 giugno, 6, 30 Luglio; 23 agosto; 8 settembre, 9 ottobre, 5 Novembre.


Isole greche: Ionie


Il fascino dell’isola si vive tra le strade della città vecchia, calandosi in un’atmosfera unica perché nata dalla stratificazione di secoli di storia: chiese bizantine, palazzi veneziani, eleganti cafè francesi, edifici inglesi e perfino un campo da cricket. In questo mosaico di architetture, non lontano dalla chiesa del patrono San Spiridione, vi aspettano le nove camere del boutique hotel Siorra Vittoria, perfetta unione tra modernità e tradizione.

Un classico del lusso a Kommeno, 12 chilometri dalla città, è il Corfu Imperial: arredi Impero, lampadari di Murano, suite, ville con piscina, spa e ristorante. Per una vacanza nella natura, Villa de Loulia è un elegante hotel immerso negli ulivi. Le ville in affitto, che si trovano su quest’isola hanno ognuna una propria piscina privati e interni curati in ogni dettaglio.

Per mangiare bene magari a lume di candela, in una piazzetta romantica nel cuore della città antica, Venetian Well vi sorprenderà con piatti che associano sapori diversi in ricette fusion, tipo l’anatra con frutti esotici. Trovate una cucina più tradizionale da To Dmarchio, che ha nel menu un’ottima aragosta anche se un po’ cara.

Altra tappa fondamentale è Filio, dove potrete provare più di sessanta assaggi di piatti della cucina locale.


Barcellona: Voce del verbo inventare


A Barcellona trovate ogni soluzione per la vacanza perfetta, alta cucina a prezzi sostenibile: e la bistronomia, nuova tendenza che qui a Barcellona vanta già un indirizzo di qualità: Gresca, dello chef Rafael Peria. Tra le specialità, il carpaccio di polpo con salsiccia e patate. Altro locale per i buon gustai globali è Tacp24, la versione tapas del Commerc 24, il ristorante stellato di Xarles Abellan.

Per dormire, vi consiglio Casa Camper hotel firmato Camper al Raval, archietettura e arredi a impatto ecologico. Stile urbano avveniristico per Me Barcellona, creatura del francese Dominique Perrault, 34 piani, di cui cinque sotterranei, con piscina, spa, solarium e ristorante panoramico.

Alternativa easy l’Hotel Curious, a un passo dalle Ramblas, on piccole ma confortevoli camera e una buona colazione. Se invece volete “buttarvi” nello shopping sfrenato, dovete assolutamente fare un giro a La Central del Raval, è una libreria che merita una sosta, anche per la caffetteria. Se siete alla ricerca di borse e scarpe alla moda, visitate 2046 Shoes.

Preferite oggetti realizzati a mano? Allora il posto giusto è Fet amb Love, qui troverete bijoux, borse e accessori fatti a mano.  Questi sono solo alcuni degli indirizzi di tendenza, per rendere il vostro soggiorno a Barcellona meraviglioso.


Dove divertirsi a Cagliari


In questa città, frizzante e vivace tutto l’anno, le aree dove ci si dà appuntamento per un drink o una serata in discoteca sono il centro storico, il lungomare e la zona del castello. Veradero Club, in sitle vecchia cantina cubana, si trova nel centro e offre ristorazione, musica cubana e reggae, ma nel fine settimana si “converte” alla house.

Le ragazze entrano e bevono gratis il giovedì al Movida, sede della Lady night. Appena fuori città al Biggest si alternano musica house, latina e liscio; allo Tsunami Club si gode di ampi spazi e un mix di architettura e sonorità differenti. Influssi orientali e mediterranei al Buddha Beach, disco bar molto informale.

Il Caffè degli Spiriti è un restaurant- Cafè che d’estate diventa luogo d’incontro per l’aperitivo, per la cena o per far notte con Dj set e musica. Prima di andare a ballare ci s’immerge nell’elegante atmosfera del Baretto, mentre all’Arkè Lounge Restaurant la domenica si mangia a ritmo di Dj.

Sempre ben frequentate, sono le discoteche Corte Noa a Pula, in una casa tipica campi danese, e lo Zelig di Villa San Pietro. Ma per ammirare il migliore panorama della città non si può mancare una puntata al Libarium o al belvedere di  Monte Urpinu, dove è situato il Pasha.


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