La Cagliari vera e sincera


Da sempre i viaggiatori sbarcano e ripartono, e Cagliari continua a vivere la propria quotidianità. E una vecchia signora mollemente adagiata sui colli in riva al mare,che riceve i suoi ospiti con una certa riservatezza.

Ma a pensarci bene è solo un gran vantaggio per chi arriva in visita e ha l’opportunità di scoprirla senza i filtri dell’industria turistica. Le guide, quelle si leggono a casa o in viaggio, poi, una volta sbarcati dall’aereo o dalla nave, bisogna chiuderla in valigia. Cagliari è una città dove è un piacere chiedere informazioni e dove il “detto” a ancora un senso.

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Palermo e la sua Palazzina Cinese


Molto originale nella sua impostazione architettonica, la cosiddetta palazzina cinese offre una strana commistione di stili che vanno dal severo ma elegante neoclassicismo presente soprattutto  nei colonnati del secondo piano, a quello goticheggiante di sapore medievale.

Ma la caratteristica di maggior spicco e di una certa curiosità per gli effetti particolarissimi che produce sugli stessi elementi architettonici, è quella che riguarda l’applicazione di stilemi e decorazioni esotiche di gusto cinese ( di qui il nome dato alla palazzina), come la copertura a padiglione o certi elementi curvilinei che sottolineano la struttura muraria, secondo un gusto abbastanza diffuso alla fine del 700.

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Una gita tra i Sassi di Matera


La zona di Matera è ricca di colline argillose, incise dai dirupi che creano un paesaggio dall’aspetto unico e primordiale. Un occhio attento, può scorgere subito gli antichi segni del passaggio dell’uomo per la transumanza, si notano incisioni rupestri in molti angoli della città.

Matera è una città che unisce architettura e spontaneità, regalando ai turisti una straordinaria naturalezza. Perdersi in questa città, significa ammirare le sue chiese affrescate, sfiorare e guardare con attenzione le incisioni rupestri visibili in tutto il territorio, fino a perdersi nei Sassi e nelle abitazioni scavate nel tufo. Per molti la visita ai sassi non è una gita turistica ma un’immersione nell’umanità cristiana.

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Quando Firenze si accende ecco “Lo scoppio del Carro”


Si chiamava Pazzino De Pazzi ed era fiorentino doc. Il 15 luglio 1099 fu il primo crociato a innalzare il vessillo cristiano sulle mura di Gerusalemme. Un onore ricompensato da Goffredo di Buglione con tre scaglie di pietra del Santo Sepolcro, gelosamente custodite e portate a Firenze due anni dopo.

C’è proprio questo episodio alla radice dello Scoppio del Carro che, il giorno di Pasqua, vede un razzo a forma di colombina, innescare i fuochi artificiali da un carro, detto Brindellone. I fuochi di oggi altro non sono che gli eredi della scintilla ricavata dalla tre pietre. Fiamme sacre destinate a esser distribuite al popolo come simbolo pasquale di vita nuova.

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