Firenze: Artisti d’Oltrarno


In Oltrarno ci siete già stati. Perché qui, sulla riva sinistra del fiume Arno, ci sono alcuni dei monumenti più famosi di Firenze. Palazzo Pitti, La chiesa di Santo Spirito,il giardino di Boboli. Eppure non è dell’arte magniloquente che voglio parlarvi, ma di quella dei piccoli particolari, vedi anche Firenze: la nascita della moda.

Perché “Diladdarno” come chiamano il quartiere i fiorentini, è la città vera: vicoli stretti, case antiche, un tessuto sociale tradizionale e botteghe dove ancora si creano pezzi di artigianato con quella perizia e creatività che è stata all’origine della fioritura rinascimentale.

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Firenze: la nascita della moda


Era la metà del trecento quando i nobili impiegavano stoffe rare e preziosi, i pesanti panni di lana pettinati a Firenze, le sete provenienti da Cipro, Damasco e Lucca; il tutto ravvivato dai colori che il progresso dell’arte dei tintori permetteva di ottenere in un’infinità di sfumature, vedi anche Photographic Workshop in Toscana.

L’arte della seta o di Por Santa Maria nacque alla fine del secolo XII, nella zona della piazza del Mercato Nuovo, oggi conosciuta come Loggia del Porcellino. Intorno ad essa si concentravano le sedi delle più ricche e potenti corporazioni di arte e mestieri, come quella dei Mercanti di Calimala, della Lana e del Cambio.

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Tour tra i ristoranti di Lisbona


La città fu fondata dai fenici con il nome di Alis Ubbo. I romani la ribattezzarono Olisippo, successivamente diventato Olissipona, poi Lissapona e infine Lisboa. La città è stata protagonista di grandi spedizioni dal XV al XVII secolo, l’epoca dei grandi viaggi di esplorazione. E ad oggi Lisbona si trasforma in palcoscenico gastronomico, nel 2008, con un festival che celebra i sapori della cucina di mare e della gastronomia tipica della regione lisboeta.

vedi anche Tra cultura, sport e gastronomia Bolognese

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Quando Firenze si accende ecco “Lo scoppio del Carro”


Si chiamava Pazzino De Pazzi ed era fiorentino doc. Il 15 luglio 1099 fu il primo crociato a innalzare il vessillo cristiano sulle mura di Gerusalemme. Un onore ricompensato da Goffredo di Buglione con tre scaglie di pietra del Santo Sepolcro, gelosamente custodite e portate a Firenze due anni dopo.

C’è proprio questo episodio alla radice dello Scoppio del Carro che, il giorno di Pasqua, vede un razzo a forma di colombina, innescare i fuochi artificiali da un carro, detto Brindellone. I fuochi di oggi altro non sono che gli eredi della scintilla ricavata dalla tre pietre. Fiamme sacre destinate a esser distribuite al popolo come simbolo pasquale di vita nuova.

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L’irlanda e il folletto dispettoso


Se vi capiterà mai di atterrare accidentalmente in Irlanda, ve ne accorgereste soltanto guardando il colore dei prati; un verde di una brillantezza unica. Dovrebbero creare un nuovo colore negli astucci di tutti i bambini: Verde Irlanda.

L’Irlanda è un terra magica, una terra in cui fate e folletti sembrano dover uscire da ogni angolo; e non ci sorprenderebbe vedere una di queste strane creature attraversarci la strada.

Il rappresentante irlandese per eccellenza è però il Leprechaun, una specie folletto dispettoso che secondo la tradizione irlandese, si nasconde all’origine dell’arcobaleno seduto su di una pentola colma di monete d’oro. E chissà, magari passeggiando per i prati irlandesi riuscirete ad avvistarlo!


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