Firenze: la nascita della moda


Era la metà del trecento quando i nobili impiegavano stoffe rare e preziosi, i pesanti panni di lana pettinati a Firenze, le sete provenienti da Cipro, Damasco e Lucca; il tutto ravvivato dai colori che il progresso dell’arte dei tintori permetteva di ottenere in un’infinità di sfumature, vedi anche Photographic Workshop in Toscana.

L’arte della seta o di Por Santa Maria nacque alla fine del secolo XII, nella zona della piazza del Mercato Nuovo, oggi conosciuta come Loggia del Porcellino. Intorno ad essa si concentravano le sedi delle più ricche e potenti corporazioni di arte e mestieri, come quella dei Mercanti di Calimala, della Lana e del Cambio.

La sede primitiva si trovava nella via che ancora oggi ne porta il nome. Intorno al 1313, qui fu affittata una bottega ed adornata con un tabernacolo che conteneva l’immagine della Vergine e di due Santi. Verso la fine del Trecento, fu acquistata la sede di via del Capaccio, ancora oggi riconoscibile per lo stemma dell’arte posto sopra il portale.

I setaioli fiorentini erano commercianti e tessitori; la produzione della seta in città registro un incremento fin dal 1314, anno in cui Lucca, che già deteneva il primato in questo settore, venne conquistata e saccheggiata da Ugaccione della Faggiola, signore di Pisa.

Molti setaioli lucchesi, per sfuggire alla rovina economica decisero perciò di trasferirsi a Firenze, apportando anche tutte le loro conoscenze, la produzione si fece più variegata e gli splendidi tessuti divennero sempre più richiesti.

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