L’Hermitage di Amsterdam e il suo doppio


Con una mostra sulla corte russa dell’ottocento ha aperto il 20 giugno il nuovo Hermitage di Amsterdam, sede distaccata del celebre museo di San Pietroburgo. Fino a gennaio sono in esposizione 1800 pezzi unici, tra mobili d’epoca, preziosi gioielli, porcellane e lussuosi abiti da ballo, che testimoniano lo sfarzo all’epoca degli zar.

Conclusa la mostra “alla corte russa”, sono già in agenda esposizioni su Matisse, Picasso e su Alessandro il grande. Situato sulle rive dell’Amstel, in un ex casa di cura ristrutturata dagli studi di architettura Hans van Heeswijk, l’Hermitage è un complesso multifunzionale di 9000 metri quadrati, con due grandi sale espositive, un auditorium, negozi, un lounge bar e un caffè ristorante, il Neva aperto fino all’una di notte.

L’edificio ospita inoltre un centro studi e una sezione per bambini. Dopo decenni di chiusura viene riaperto al pubblico anche il bel giardino interno, un ‘area verde con castagni secolari e piante di noce, riprogettata dall’architetto del paesaggio Michel van Gessel.

Aspettando invece marzo 2010m data della riapertura dello Stedelijk Museum nella sua nuova sede, una panoramica sul design e l’architettura contemporanea la offrono le strutture più moderne sorte in città nel corso degli ultimi anni. Da the Whale, curioso edificio rivestito di zinco, sulla penisola dello Sporenburg, all’originale Arcam, centro per l’architettura tutto vetro curve e alluminio.

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